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Bollettino IACM del 10 Ottobre 2003

IACM: Notizie dalla Seconda Conferenza IACM sui Cannabinoidi in Medicina (II)

Ecco altri risultati presentati alla Conferenza dell’IACM a Colonia il 12-13 Settembre alla Facoltà di Medicina dell’Università di Colonia. Erroneamente i poster di Dr. Rudolf Brenneisen et al., Dr. Zlatko Mehmedic et al., e Dr. Miriam Schneider e Dr. Michael Koch non erano stati inclusi nella prima versione degli abstract. Troverete online la versione aggiornata sul sito www.cannabis-med.org.

* La Cannabis riduce il dolore postoperatorio
La Dr. Anita Holdcroft dell’Imperial College di Londra ha studiato gli effetti di un estratto di cannabis in capsule sul dolore postoperatorio in 57 pazienti alle dosi di 5, 10 e 15 mg di THC. Sia il sollievo dal dolore che le reazioni avverse erano legate alla dose. La Dr. Holdcroft recentemente ha iniziato uno studio multicentrico con 400 pazienti per provare un estratto di cannabis con 10 mg di THC. (Presentazione orale di Anita Holdcroft)

* La Cannabis allevia i sintomi nei malati di cancro
In uno studio aperto alla Lukas Clinic di Arlesheim, Svizzera, gli effetti di un estratto di cannabis in capsule sono stati testati in 40 malati di cancro in cura palliativa. Sotto la guida del Silke Helwig lo studio mirava a trovare la massima dose tollerata (MTD) da usare in un futuro studio controllato. Basandosi sugli effetti collaterali, la MTD è stata valutata pari a 0.15 mg di THC per kg di peso corporeo. 24 pazienti hanno notato un aumento dell’appetito, 20 sollievo dal dolore, e 9 sollievo dalla nausea. (Presentazione orale di Martin Schnelle)

* Gli endocannabinoidi riducono l’estensione dell’infarto miocardico
In uno studio su animali ricercatori delle Università di Cardiff e Cambridge, GB, hanno trovato che l’endocannabinoide anandamide limita l’infarto miocardico. Un possibile meccanismo d’azione è per interazione con i recettori CB1 o CB2, ma potrebbero essere implicati altri meccanismi. (Presentazione orale di Willam Ford)

* La Cannabis migliora la visione notturna
Ispirato da informazioni provenienti da pescatori giamaicani e marocchini il Dr. Ethan Russo di Missoula, USA, e i colleghi di Spagna e Marocco hanno investigato gli effetti del THC (dronabinol) e della cannabis sulla visione notturna. Lo studio ha esaminato i risultati della somministrazione in doppio cieco, controllata con placebo, di THC a dosi fra 2.5 e 20 mg in un soggetto e prima e dopo aver fumato cannabis in tre soggetti. In entrambe le situazioni sperimentali, sono stati rilevati miglioramenti nella visione notturna dopo il THC e la cannabis. Si crede che questo effetto sia dose-dipendente e mediato dai recettori dei cannabinoidi nella retina. (Presentazione orale di Ethan Russo)

* Sollievo del dolore neuropatico con il CT-3
Il Dr. Udo Schneider e colleghi della Medical School di Hanover ha testato l’efficacia del CT-3, un cannabinoide sintetico, in 21 pazienti con dolore neuropatico cronico. Il dolore fu significativamente ridotto senza effetti collaterali rilevanti. (Presentazione orale di Odo Schneider)

(Fonte: Testi della 2a Conferenza IACM sui Cannabinoidi in Medicina, www.cannabis-med.org)

Scienza: Il THC e la Cannabis alleviano il dolore nella sclerosi multipla

Al Quarto Congresso dell’European Federation of IASP Chapters il 2-6 Settembre 2003 a Praga sono stati presentati due nuovi studi clinici su prodotti a base di cannabis nella sclerosi multipla, uno di ricercatori danesi che hanno studiato gli effetti del THC (dronabinol) in 2 pazienti con SM e uno di ricercatori inglesi che hanno studiato l’efficacia di uno spray sublinguale di cannabis in 66 pazienti con SM.

Sotto la guida del dr. KB Svendsen del Danish Pain Research Center dell’Aarhus University Hospital, 24 pazienti SM con dolore neuropatico sono stati sottoposti a uno studio crossover in doppio cieco, controllato con placebo, con il dronabinol (THC), somministrato fino a un massimo di 10 mg al giorno. Le due fasi di trattamento di 3 settimane furono separate da un periodo di 3 settimane di “wash out” (eliminazione totale della sostanza). L’intensità del dolore spontaneo diminuì significativamente durante il trattamento con dronabinol rispetto al placebo. Il sollievo dal dolore fu significativamente più grande con il dronabinol.

I dottori CA Young and DJ Rog del Walton Centre for Neurology and Neurosurgery di Liverpool hanno presentato i risultati del loro studio parallelo, controllato con placebo con uno spray sublinguale di cannabis contenente 2.7 mg THC e 2.5 mg CBD per erogazione in 66 pazienti con SM, che potevano prendere fino a 48 unità al giorno. Dopo 4 settimane ci fu una significativa riduzione del dolore in media e una significativa riduzione dei disturbi del sonno.

Altre notizie: www.cannabis-med.org/studies/study.php

(Fonte: Poster abstracts del Congresso di Praga)

Scienza: Il THC e la Cannabis riducono il dolore neuropatico nelle lesioni del plesso brachiale

Il THC e un estratto di cannabis con una miscela di THC e CBD hanno ridotto significativamente il dolore in 48 pazienti con danno del plesso brachiale, e hanno migliorato la qualità del sonno. Lo studio era di tipo crossover, randomizzato, controllato con placebo, consistente di 3 periodi di 2 settimane.

I pazienti continuarono con tutti i precedenti farmaci fissi, inclusi gli analgesici. Durante ogni periodo di 2 settimane, con i soggetti che hanno ricevuto in ordine casuale placebo, THC (18,25 mg in media) o una miscela di THC e CBD (cannabidiolo) in rapporto 1:1. Il THC e la cannabis furono applicati come spray sublinguale.

Sia gli estratti di THC che di THC:CBD diminuirono il dolore e migliorarono il sonno. Gli effetti furono moderati ma per lo più statisticamente significativi. I ricercatori concludono che “dato il carattere refrattario del dolore in questo gruppo di pazienti, questo studio mostra che gli estratti medicinali a base di cannabis rappresentano un significativo avanzamento nel trattamento.”

Ulteriori informazioni: www.cannabis-med.org/studies/study.php

(Fonte: Berman J, et al. Efficacy of two cannabis-based medicinal extracts for relief of central neuropathic pain from brachial plexus avulsion: results of a randomised controlled trial. Anaesthesia, 2003;58:938)

Svizzera: Il Parlamento blocca la decriminalizzazione della cannabis

Ignorando gli appelli del Ministro della Sanità, il Consiglio Nazionale (la Camera Bassa del Parlamento svizzero) il 25 Settembre ha bloccato le mosse del governo verso una decriminalizzazione della cannabis. Dopo un dibattito agitato, il Consiglio Nazionale ha votato 96 a 89 di non prendere decisioni sulla revisione della legge sulle droghe proposta dal governo. Ciò significa che la legge sarà rinviata al Consiglio degli Stati (la Camera Alta del Parlamento) che l’aveva approvata a larga maggioranza nel dicembre 2001.

Il governo aveva sostenuto che le forze di polizia erano troppo forzate nel far applicare leggi restrittive e sorpassate, con circa 500,000 persone su un totale di 7 milioni di abitanti che sono consumatori occasionali o regolari di droghe leggere. "I divieti sulla cannabis e l’alcool sono sempre stati un fallimento", ha detto il ministro della sanità Pascal Couchepin in un discorso appassionato al Parlamento. Egli ha detto che la legislazione proposta mirava a stimolare le misure preventive e tagliare i profitti del mercato nero.

In pratica, i consumatori di cannabis raramente subiscono sanzioni di polizia, dato che la Svizzera è più tollerante in materia di droga di molti altri paesi. Tuttavia, ci sono grosse variazioni locali e - data l’area grigia lasciata dalla legge - la polizia spesso alterna tolleranza e repressione.

La Camera alta riconsidererà la legislazione in una delle prossime sessioni. Può emendare la legge, o rinviarla senza cambiamenti alla Camera bassa. I sostenitori di una politica della droga più liberale sperano che la legge finalmente supererà il passaggio in parlamento dopo che la pressione delle elezioni generali sarà terminata.

(Fonti: Associante Press del 25 Settembre 2003, Tagesanzeiger del 25 Settembre 2003)

Notizie in breve

Germania: Berlino
Il possesso fino a 15 grammi di cannabis potrebbe presto essere legale nello stato di Berlino. La mossa è sostenuta dai Verdi, i Liberi democratici, i Socialdemocratici e i Socialisti, e contrastata dai Cristiano Democratici. La decisione è prevista entro alcuni mesi dopo la discussione dei comitati responsabili nel parlamento statale. (Fonte: Berliner Zeitung del Settembre 2003)

Canada: La marijuana del governo
Alcuni dei primi pazienti che hanno fumato la marijuana del governo dicono che è “disgustosa” e che vogliono i soldi indietro. Health Canada, il ministero federale della sanità, ha cominciato a vendere la marijuana in luglio, dopo l’ordine di un tribunale che i pazienti non dovevano essere forzati a comprare la loro marijuana da spacciatori di strada. Nessun paziente si è finora lamentato direttamente con Health Canada, ha detto la portavoce Krista Apse said, e il ministero non accetterà restituzioni né darà rimborsi. (Fonte: Associante Press del 15 Settembre 2003)

Scienza: Vomito
In uno studio su animali il THC e il CBD (cannabidiolo) hanno ridotto il vomito. Dei toporagni ricevettero iniezioni dell’uno o dell’altro cannabinoide 10 minuti prima di un’iniezione di litio, che provoca il vomito. Il THC ha prodotto una soppressione dose-dipendente del vomito indotto dal litio, con dosi maggiori che davano una soppressione maggiore. Il CBD ha prodotto un effetto bifasico, con le dosi minori che provocavano soppressione, e dosi più alte che provocavano un aumento del vomito. (Fonte: Parker LA, et al. Psychopharmacology (Berl) 2003 Sep 10 [pubblicazione elettronica in anticipo sulla stampa])

Scienza: Dolore
In test su animali ci fu un effetto analgesico additivo fra un oppiaceo e un cannabinoide applicati localmente. L’applicazione topica di morfina e un cannabinoide sintetico (WIN 55, 212-2) ha dato un effetto analgesico maggiore di quello della morfina topica da sola. Inoltre dosi inefficaci del cannabinoide somministrati per via spinale hanno potenziato gli effetti antinocicettivi della morfina topica. (Fonte: Yesilyurt O, et al. Pain 2003 Sep;105(1-2):303-8.)

Scienza: Dolore
In uno studio sui ratti il numero dei recettori CB1 è risultato aumentato dopo un danno ai nervi. Ciò ha aumentato l’efficacia dei cannabinoidi nel dolore neuropatico. I ricercatori concludono che la “upregulation” dei recettori CB1 “può contribuire all’effetto terapeutico dei cannabinoidi esogeni nel dolore neuropatico.” (Fonte: Lim G, et al. Pain 2003 Sep;105(1-2):275-283.)

Scienza: Dolore
Gli effetti analgesici del THC da solo e in combinazione con la morfina furono testati in soggetti sani. Il dolore fu provocato con mezzi diversi. Il THC non ridusse significativamente il dolore. Nei test con il caldo e il freddo, anzi, determinò un aumento del dolore. Un debole effetto analgesico additivo fu osservato con THC+morfina nel test da stimolazione elettrica. (Fonte: Naef M, et al. Pain 2003 Sep;105(1-2):79-88)

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