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Bollettino IACM del 15 Dicembre 2003

IACM: Conferenza del 2004 sui cannabinoidi a Oxford

La III Conferenza dell’IACM sui cannabinoidi in medicina sarà tenuta al Somerville College di Oxford, UK, il 10-11 settembre 2004. Il bando per la presentazione dei lavori sarà pubblicato sul numero di gennaio 2004 del Bollettino dell’IACM.

In dicembre sono apparsi due lavori presentati all’incontro di quest’anno all’Università di Colonia, il primo in inglese, su Export Opinion on Pharmacology, il secondo in tedesco sul Rheinisches Aerzteblatt, la rivista dell’associazione medica della Renania, entrambi disponibili sul sito dell’incontro IACM.

Italia: Giudice di Berlino consente a paziente di coltivare e assumere cannabis

Il 27 novembre un paziente affetto da morbo di Crohn ha ottenuto il permesso legale di coltivare e assumere cannabis. Il giudice Michael Zimmermann della corte distrettuale di Berlino ha deliberato che l’imputato Michael Grosse aveva agito in stato di necessità e che l’assunzione medica della cannabis era giustificata. Il pubblico ministero ha rinunciato a presentare appello alla sentenza. Pertanto, la sentenza è in vigore e per la prima volta in oltre 40 anni un paziente tedesco è autorizzato a coltivare e assumere cannabis a scopi terapeutici.

Il giudice Zimmermann ha comminato all’imputato un’ammenda con la condizionale – la sanzione penale minima -, ma solo in quanto la quantità di cannabis posseduta era troppo ingente (59 piante). Sarebbe bastata infatti una quantità più piccola per un trattamento adeguato. Il sig. Grosse soffre di un’affezione infiammatoria cronica dell’intestino che produce calo ponderale, diarrea e spasmo addominale. Nel 2002 un altro giudice della corte distrettuale di Berlino lo aveva condannato a cinque mesi di prigione con la condizionale, ma una corte di rango superiore aveva annullato la sentenza e invitato la corte distrettuale a prendere in considerazione le circostanze attenuanti.

Il 27 novembre il medico di famiglia di Grosse ha affermato dinanzi alla corte che la sua salute era migliorata considerevolmente in seguito all’automedicazione. Due esperti interpellati dalla corte, il Dr. Rommelspacher, professore di farmacologia alla Libera Università di Berlino e il Dr. Franjo Grotenhermen, direttore esecutivo dell’Associazione Internazionale per la Cannabis Terapeutica, hanno confermato che i prodotti della cannabis potrebbero essere di giovamento nell’anoressia associata a calo ponderale e spasmi dolorosi. Il Dr. Grotenhermen ha anche sottolineato le proprietà antinfiammatorie dei cannabinoidi. Gli stati infiammatori cronici dolorosi rappresenterebbero possibili indicazioni per l’impiego terapeutico della cannabis.

Il 15 maggio 2003 un paziente affetto da sclerosi multipla è stato assolto per la prima volta in Germania dalla corte distrettuale di Mannheim. Il pubblico ministero, tuttavia, ha presentato appello, sicché tale sentenza non è ancora in vigore.

(Fonti: Taz del 28 novembre 2003, Berliner Zeitung del 28 novembre 2003, comunicazione personale)

USA: Giudice decide la non reclusione di tre persone attive in un centro californiano per la cannabis terapeutica

Un giudice federale ha sentenziato il 25 novembre che tre uomini che gestivano un centro per marijuana medica a Los Angeles non sarebbero incorsi in pene detentive. Il giudice distrettuale USA A. Howard Matz ha espresso la sua ammirazione per il lavoro svolto dai tre nell’assistenza dei malati e li ha condannati a un solo anno con la condizionale e sino a 250 ore di servizio per la comunità.

Imler, assieme a Jeff Yablan e Jeffrey Farrington rischiavano sino a 30 mesi di prigioni federali. Furono loro a gestire il centro di marijuana medica per cinque anni fino al 2001 quando agenti federali vi fecero irruzione. Matz ha citato lettere di autorità locali, tra cui lo sceriffo della contea Lee Baca e la deputatessa Jackie Goldberg a testimonianza che Imler, il presidente del Centro Risorsa Cannabis, avevano apertamente discusso con loro l’operatività del centro stesso. Il centro forniva cannabis a circa 960 pazienti.

Matz ha dichiarato che i tre imputati “commisero il crimine di prevenire il danno di una maggiore sofferenza dei pazienti” fornendo loro la marijuana medica. Ha aggiunto che l’intero processo era stato “malamente gestito” e che provava un senso di disagio che la Drug Enforcement Agency e i pubblici ministeri sprecassero tanto tempo e denaro per un processo del genere.

(Fonte: Associated Press del 24 novembre 2003)

Scienza: Cannabinoidi efficaci in un modello animale di patologia da iperattività

La sindrome da iperattività con deficit dell’attenzione (ADHD) è una patologia neuropsichiatria che colpisce l’infanzia e l’adolescenza. La sindrome è caratterizzata da deficit dell’attenzione e da comportamento impulsivo-iperattivo. Ricercatori italiani hanno studiato l’ADHD sul modello animale, utilizzando il ceppo dei ratti spontaneamente ipertesi (SHR), che è considerato il modello animale dell’ADHD.

I ratti SHR sono stati messi a confronto con ratti normali. L’esperimento ha mostrato che un sottogruppo di ratti SHR reagivano molto impulsivamente. I ricercatori hanno scoperto che gli animali appartenenti a questo sottogruppo impulsivo SHR manifestavano una ridotta densità di recettori cannabinoidi CB1 nella corteccia prefrontale dell’encefalo. La somministrazione di un cannabinoide sintetico che – analogamente al THC – lega il recettore CB1 normalizzava il profilo comportamentale impulsivo in questo sottogruppo di ratti SHR, ma non aveva effetto sui ratti normali.

Sino ad ora non vi è una ricerca clinica con la cannabis o singoli cannabinoidi nell’ADHD, ma molti pazienti riferiscono effetti positivi. Inoltre, uno studio clinico sul THC nella sindrome di Tourette ha dimostrato un miglioramento nel comportamento ossessivo-compulsivo.

(Fonte: Adriani W, et al. The spontaneously hypertensive rat as an animal model of ADHD: evidence for impulsive and non impulsive subpopulations. Neurosci Biobehav Rev 2003; 27 (7): 639-51)

USA: Grant Krieger condannato a un solo giorno di reclusione

Il 3 dicembre una giuria dell’Alberta ha condannato un paziente assuntore di marijuana medica ed attivista per traffico di stupefacenti. Il giudice aveva raccomandato ai giurati che non avevano alternativa al verdetto di colpevolezza. Però, nonostante tale richiesta, i giurati hanno impiegato 10 ore per giungere a una decisione.

Durante il processo due giurati hanno chiesto al giudice di essere esonerati, giacché in tutta coscienza non potevano condannare Grant Krieger, un paziente 49enne di sclerosi multipla che aveva coltivato marijuana per sé ed altri pazienti. “Non penso che quest’uomo sia colpevole” ha spiegato uno dei due giurati. Il giudice Paul Chrumka ha rifiutato le loro richieste di essere esonerati prima di rimandarli ad un’ulteriore discussione.

Il giudice Chrumka ha condannato il sig. Krieger a un giorno di prigione, dicendo che la sua coltivazione di cannabis non era a scopo di lucro e tesa ad aiutare i malati. La casa di Krieger era stata perquisita nel 1999, quando gli erano state sequestrate 29 piante di cannabis.

(Fonti: The Calgary Sun del 4 dicembre 2003, Globe and Mail del 4 dicembre 2003)

Notizie in breve

Canada: Uso di cannabis nell’ HIV
Quasi uno su tre pazienti con HIV dell’Ontario usano cannabis per ragioni mediche, secondo uno studio presentato alla conferenza sulla ricerca della rete terapeutica HIV dell’Ontario 2003. Di tutti gli HIV sieropositivi dell’Ontario, il 29% usa la marijuana terapeutica – quasi il doppio del 14% trovato in uno studio sulla Columbia Britannica pubblicato nel 2001. Gli obiettivi principali erano l’incremento ponderale, l’aumento dell’appetito, favorire il sonno, attenuare la nausea e il vomito. Un numero significativamente maggiore di donne rispetto agli uomini (45% rispetto a 5%) usava la droga per alleviare il dolore. (Fonte: Medical Post del 25 novembre 2003)

Scienza: Studio su pazienti neoplastici
Sotto la guida del Dr. Abrams dell’Università di California a San Francisco un gruppo di ricercatori ha avviato un piccolo studio clinico sugli effetti della cannabis in 16 pazienti affetti da dolore da cancro. I pazienti saranno richiesti di fumare tre sigarette di marijuana al giorno in forma standardizzata: inalare per cinque secondi, trattenere per dieci, poi esalare e ripetere il ciclo ogni 45 secondi. (Fonte: KSL Television del 5 dicembre 2003)

Scienza: Infiammazione
Un nuovo cannabinoide sintetico (PRS-211,092) privo di effetti psicotropi ha diminuito il danno epatico prodotto nei topi da una sostanza chimica. Questo effetto cannabinoide è stato accompagnato da un’inibizione di vari mediatori pro-infiammatori, tra cui l’interleuchina 2, l’interferone gamma e il fattore di necrosi tumorale alfa. Gli scienziati concludono che “questo derivato cannabinoide è un immunomodulatore che potrebbe essere sviluppato come potenziale farmaco per l’epatite così come per altre malattie infiammatorie acute o croniche.” (Fonte: Lavon I, et al. Mol Pharmacol 2003; 64 (6): 1334-41)

Scienza: Semi di cannabis
In uno studio cinese estratti di semi di cannabis (Fructus cannabis) sono risultati efficaci nel migliorare l’apprendimento e la memoria in topi con disfunzione della memoria indotta da trattamenti chimici. L’estratto ha aumentato l’attività della calcineurina, che è considerata alla base di questo effetto. (Fonte: Luo J, et al. Acta Pharmacol Sin 2003; 24 (11): 1137-42)

USA: New York
L’AIDS Advisory Council ha votato 8-2 e un astenuto in favore di una legge che permetterebbe ai pazienti di usare la marijuana se prescritta da un medico. Ironicamente, la maggior parte dei membri del Council erano stati nominati dal governatore Gorge Patagi, che si oppone all’uso terapeutico della cannabis. L’AIDS Advisory Council è organo consultivo dell’AIDS Institute statale. (Fonte: Times Union del 24 novembre 2003)

Gran Bretagna: GW Pharmaceuticals
La GW Pharmaceuticals, che sta sviluppando uno spray a base di cannabis, potrebbe non ottenere l’approvazione per lanciare il suo farmaco entro quest’anno. In occasione di un incontro con gli analisti, la GW ha affermato di aspettarsi l’approvazione quanto prima, mentre il suo broker, Collins Stewart, ha messo in guardia i clienti dicendo che una decisione potrebbe protrarsi fino all’autunno prossimo. (Fonte: Independent del 28 novembre 2003)

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