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Bollettino IACM del 15 giugno 2003

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Scienza — Il THC riduce l’agitazione e migliora l’appetito nei malati di Alzheimer

Uno studio pilota suggerisce che il THC (dronabinol) può ridurre l’agitazione e portare a guadagno di peso nei malati di morbo di Alzheimer. I risultati sono stati presentati il 15 Maggio all’incontro annuale dell’American Geriatrics Society.

Lo studio ha esaminato 9 pazienti, con età media di 83 anni. Tutti soddisfacevano i criteri accettati per la possibile diagnosi di morbo di Alzheimer e avevano un controllo non soddisfacente della loro agitazione. Il Mini Mental State Examination (MMSE), un test usato per misurare le capacità cognitive di base di una persona, e una valutazione delle normali attività della vita quotidiana sono stati usati per valutare i pazienti all’inizio dello studio e dopo un mese. I pazienti inizialmente ricevettero 2x2.5 mg di THC al giorno, che fu aumentato fino a un massimo di 2x5 mg/giorno. Inoltre, tutti i pazienti furono trattati con neurolettici atipici e almeno quattro farmaci per il controllo del comportamento.

Dopo un mese l’agitazione fu significativamente ridotta in 6 pazienti. Tre pazienti ebbero un aumento medio di punteggio dell’MMSE di 1.2 punti (linea base: 11 punti). Un miglioramento funzionale fu osservato in tre pazienti. Prima dello studio, tutti i pazienti erano in perdita di peso per anoressia. Dopo il trattamento con THC, tutti i pazienti guadagnarono peso. Non furono riportati effetti avversi, come cadute, svenimenti, convulsioni o esacerbazioni dell’agitazione e della depressione.

"Il nostro studio, sebbene preliminare, suggerisce che il dronabinol può ridurre l’agitazione e migliorare l’appetito in pazienti con morbo di Alzheimer, quando le terapie tradizionali non hanno successo” ha detto il Dr. Joshua Shua-Haim, primo ricercatore per lo studio e direttore medico del Meridian Institute for Aging nel New Jersey centrale.

Nel 1997 il Dr. Ladislav Volicer e colleghi avevano già condotto uno studio in 15 pazienti con morbo di Alzheimer che rifiutavano il cibo. Undici pazienti completarono lo studio cross-over (1) di 12 settimane con THC e placebo (sei settimane per ciascun trattamento). Il trattamento con THC risultò in sostanziali aumenti di peso. Sorprendentemente, il THC anche diminuì i disturbi del comportamento. Nel 1999 l’Unimed, distributore del Marinol, preparato a base di THC, stimò che circa il 5-10% dei pazienti che usavano il farmaco erano malati di Alzheimer.

(Fonti: PR Newswire del 15 Maggio 2003; NORML del 29 Maggio 2003; Volicer L, et al. Int J Geriatr Psychiatry 1997;12:913-9; Joy JE, Watson SJ, Benson JA (eds): Marijuana and Medicine: Assessing the Science Base. Institute of Medicine, National Academy Press, Washington DC 1999)

(1) N.d.T. uno studio “cross-over” è uno studio in cui i pazienti, invece di essere divisi in due gruppi, uno assegnato al farmaco da sperimentare e uno al placebo (sostanza inerte), ricevono tutti prima il farmaco e poi il placebo o viceversa, cosicché ciascun caso funziona come “controllo di se stesso”.

USA — Ed Rosenthal condannato a un giorno di prigione

Un coltivatore di cannabis arrestato il 4 giugno è stato condannato da un giudice federale a un giorno di prigione e a una multa di 1000 dollari, la minima condanna permessa dalla legge.

Ed Rosenthal rischiava una possibile condanna a 100 anni di prigione e una multa di 4.5 milioni di dollari a seguito del suo arresto in gennaio. Le autorità federali lo avevano arrestato l’anno scorso per aver coltivato più di 100 piante di cannabis da vendere a scopo medico sotto gli auspici dell’ordinanza per la marijuana medica della città di Oakland (California). I sostenitori di Rosenthal hanno lodato la sentenza. Uno degli avvocati di Rosenthal's, Robert V. Eye, ha detto che la decisione del giudice è una dimostrazione che “si può avere giustizia”.

Il giudice, Charles R. Breyer del Tribunale Federale Distrettuale, non aveva permesso a Rosenthal di sollevare la questione dell’uso a scopo medico a sua difesa, portando alcuni giurati a lamentarsi in seguito di esser stati sviati dal tribunale. “Se la giuria avesse sentito questo”, ha detto un altro avvocato di Rosenthal, Dennis P. Riordan, "avrebbe potuto decidere che Ed aveva agito in buona fede e lo avrebbe assolto." Ha detto anche che proporrà appello contro la condanna.

Dopo aver condannato Rosenthal in gennaio, diversi giurati hanno richiesto un nuovo processo, e non ottenendolo, avevano scritto al giudice Breyer chiedendo clemenza. In una seduta del 4 giugno, il giudice Breyer aveva detto che era ragionevole concludere che Rosenthal aveva creduto di agire legalmente.

Anche se c’è stato consenso generale che la sentenza di oggi non costituiva una rivoluzione legale per i sostenitori della marijuana medica, alcuni hanno predetto che essa avrebbe dato coraggio al movimento per sfidare le leggi federali. E Andrea Barthwell, vice direttore dell’Office o National Drug Control Policy della Casa Bianca, ha detto di essere “molto preoccupato” che la sentenza possa mandare “un cattivo segnale."

(Fonti: Associated Press del 4 Giugno 2003, New York Times del 5 Giugno 2003, Reuters del 5 Giugno 2003, Berkeley Daily Planet del 6 Giugno 2003)

Notizie in breve

USA — Un candidato democratico a favore della cannabis medica

Uno dei candidati democratici alle elezioni presidenziali del 2004 ha detto il 29 Maggio che, se eletto presidente, permetterà l’uso di cannabis a scopo terapeutico "come atto di compassione e espressione di umanità." "Se un medico prende questa decisione, o un paziente la richiede, penso che dovrebbe essere permesso," ha detto Dennis Kucinich. Il rivale di Kucinich John Edwards ha detto che come presidente non cambierebbe la legge in vigore ma nominerebbe una commissione per studiare gli effetti medici della sostanza. (Fonte: Associated Press del 29 Maggio 2003)

USA — Il governo non deve acquistare spazi pubblicitari

Repubblicani e Democratici sono stati d’accordo il 4 Giugno che il Governo Federale non deve usare il denaro dei contribuenti per acquistare pubblicità contraria alle campagne statali e locali volte a ridurre le pene per la marijuana. L’accordo è diventato parte della legge che terrà in vita l’ufficio anti-droga della Casa Bianca per altri cinque anni. Il Comitato per la Riforma del Governo della Camera dei rappresentanti ha approvato la legge. Anche diverse altre proposte di estensione del potere del Commissario antidroga della Casa Bianca sono state tagliate. (Fonti: Associated Press del 4 Giugno 2003, Oakland Tribune del 7 Giugno 2003)