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Bollettino IACM del 31 Maggio 2003

Gran Bretagna: la Bayer pronta a commercializzare il farmaco a base di cannabis Sativex nel Regno Unito

La Bayer AG, colosso dell’industria chimica e farmaceutica tedesca, ha affermato il 21 maggio scorso di aver concordato con la GW Pharmaceuticals di commercializzare il farmaco anti - sclerosi multipla ed antidolorifico a base di cannabis prodotto dalla compagnia britannica.

La Bayer ha dichiarato inoltre di aver ottenuto l’esclusiva della commercializzazione del farmaco nel Regno Unito, nonché l’opzione per un periodo di tempo limitato di negoziare i diritti di commercializzazione nell’Unione EURopea e in Canada. Gli Stati Uniti, invece, non sono inseriti nell’accordo ed un lancio sul più vasto mercato farmaceutico del mondo non è previsto rima di due o tre anni. La Bayer ha detto di aver pagato alla GW Pharmaceuticals la quota per la firma, in attesa di versare le quote addizionali sull’approvazione della regolamentazione nel Regno Unito del trattamento per la sclerosi multipla, il dolore neuropatico ed il dolore neoplastico, per un totale di 25 milioni di £ (equivalenti a 41 milioni di $ e 35 milioni di €).

La GW, fornitrice del prodotto (somministrato per inalazione), si è assicurata una cospicua compartecipazione degli introiti relativi alla vendita dello stesso. La Bayer commercializzerà il farmaco con il nome di Sativex. La GW Pharmaceuticals dal canto suo ha presentato in marzo la richiesta per l’approvazione del suo farmaco all’agenzia competente (la Medicines Control Agency). L’approvazione del farmaco nel Regno Unito è prevista per la fine di quest’anno, ha affermato un portavoce della GW.

(Fonte: Reuters del 21 maggio 2003).

Germania: prima assoluzione per un utente di cannabis terapeutica

Il 15 maggio un paziente che ha usato la cannabis per scopi medicinali è stato assolto per la prima volta da un tribunale tedesco. Dopo aver ascoltato due periti medici, il giudice Bauer del Tribunale distrettuale di Mannheim ha dichiarato che la situazione costituiva uno stato di emergenza e che l’uso di cannabis era giustificato date le circostanze.

200 g di cannabis con un contenuto di THC attorno al 3% nel 1999 e 400 g tre anni dopo, erano stati confiscati a Michael F., che usa la droga per trattare i sintomi della sclerosi multipla.

I periti medici, Dr. Zvonko Mir, dirigente di una clinica di sclerosi multipla nella città di Sundern dove l’imputato era stato trattato, e Dr. Hans-Michael Meinck, professore del dipartimento di neurologia dell’Università di Heidelberg, si sono pronunciati in favore dell’uso della cannabis soprattutto per via della severa atassia di cui soffre il paziente (disfunzione della coordinazione dei movimenti).

L’imputato è stato uno dei pazienti che nel 1999 avevano sporto denuncia presso la Suprema Corte contro la proibizione della cannabis per scopi terapeutici. La corte però aveva richiesto che i querelanti passassero per la normale trafila giudiziaria prima di investire del problema la Corte Suprema della Germania. La Corte aveva inoltre ventilato la possibilità di chiedere un certificato di esenzione all’Istituto Federale per i Farmaci ed i Prodotti Medicinali. L’Istituto, che fa parte del Ministero Federale della Salute, aveva però in séguito categoricamente rifiutato qualsiasi richiesta riguardante l’uso medico della cannabis.

Michael F. aveva anche cercato di ottenere dal suo ente assicurativo sanitario un rimborso dei costi per una terapia con il Dronabinolo (THC), il principale principio attivo della cannabis. Alcuni enti assicurativi infatti pagano per questo trattamento, altri no. Di conseguenza, il suo avvocato, Robert Wenzel di Amburgo, ha definito la sentenza “corretta e coerente”. Tuttavia, il pubblico ministero ha richiesto un appello presso il tribunale distrettuale di grado immediatamente superiore.

Il Dr. Franjo Grotenhermen, presidente della IACM, ha osservato che, mentre il dronabinolo è disponibile su prescrizione e l’estratto di cannabis, a quanto si dice, lo sarà presto, molti pazienti, in assenza di un impegno di rimborsare i costi di trattamento da parte delle assicurazioni sanitarie, saranno ancora costretti a usare la meno costosa cannabis illegale rischiando così di essere perseguiti.

Australia: la Nuova Galles del Sud ha in progetto di permettere l’uso medico della cannabis

Lo stato più popoloso dell’Australia ha in progetto di permettere a persone gravemente malate di usare la cannabis come terapia.

Tuttavia, una proposta di un periodo di prova di quattro anni da parte del primo ministro della Nuova Galles del Sud, Bob Carr, ha provocato reazioni sdegnate fra gli attivisti anti-droga, nonostante le sue assicurazioni di mantenere la posizione rigida dello stato contro l’uso ricreativo. “Quando si tratta di marijuana, questa non è una rivoluzione sociale” ha dichiarato il 21 maggio Carr, del partito laburista di centro-sinistra. “E’ semplicemente un modo per noi di fare qualcosa di compassionevole per qualcuno affetto da sclerosi multipla o sottoposto a massicci trattamenti chemioterapici”.

Secondo questo schema, che probabilmente sarà approvato e reso esecutivo verso la fine dell’anno, i pazienti di cancro, AIDS, sclerosi multipla e altre gravi malattie potranno registrarsi per l’uso della marijuana come antidolorifico. In che forma il farmaco verrà distribuito resta da decidere.

(Fonte: Reuters del 21 maggio 2003).

Notizie in breve

USA: Maryland
Il governatore repubblicano Robert Ehrlich ha firmato una legge il 23 maggio scorso che riduce drasticamente le pene per malati gravi che usano cannabis. L’amministrazione Bush aveva svolto pressioni su di lui perché ponesse il veto al provvedimento. Sino ad oggi i pazienti rischiavano una pena massima di un anno in prigione ed un’ammenda di 1000 $. Oggi invece quelli in grado di convincere un giudice di usare la marijuana per alleviare i sintomi di una malattia cronica o minacciosa per la sopravvivenza dovranno pagare un’ammenda di 100 $ al massimo. (Fonte: Associated Press del 22 maggio 2003).

Scienza: pirosi retrosternale
Nuove ricerche su animali mostrano che il THC interferisce con il riflesso che può dar luogo a riflusso degli acidi gastrici nell’esofago. Tale riflesso veniva significativamente attenuato dalla somministrazione di THC. Pertanto, il THC potrebbe risultare di beneficio nel cosiddetto “riflusso gastro-esofageo”, che è caratterizzato da pirosi retrosternale, rigurgito acido dallo stomaco e infiammazione dell’esofago. (Fonte: Partosoedarso ER et al. J Physiol 2003 May 16 [pubblicazione elettronica anticipatrice della stampa])

Scienza: dolore neuropatico
Sono stati indotti nei topi dolore neuropatico da cancro e dolore infiammatorio. Un cannabinoide sintetico (WIN55,212-2) ha attenuato di circa il 50 % il dolore evocato dal tumore ed è risultato più potente nel ridurre il dolore nel modello infiammatorio. Nel modello neoplastico l’effetto cannabinoide è stato parzialmente bloccato dal pre-trattamento con un antagonista dei recettori CB1, in quello infiammatorio da un antagonista CB1 e CB2 (Fonte: Kohl IJ et al. Pain 2003 May; 103 (1-2): 175-86)

Scienza: dolore neuropatico
Malattie demielinizzanti come la sclerosi multipla possono associarsi a fenomeni dolorosi del sensorio come dolore tattile ed iperalgesia. Demielinizzazione è il termine usato per indicare una perdita di mielina, una componente della sostanza bianca che isola le terminazioni nervose. In un modello di demielinizzazione un cannabinoide che si lega al suo recettore ha mostrato di ridurre questo dolore neuropatico (Fonte: Wallace VC et al. J Neurosci 2003 Apr 15; 23 (8): 3221-33)

Scienza: uso precoce di cannabis
Uno studio australiano mostra che il consumo settimanale di cannabis da parte di ragazzi di scuola è significativamente associato con un aumentato rischio di abbandono prematuro della scuola. Tale associazione è tanto più forte quanto più bassa è l’età degli studenti sotto i 15 anni e diminuisce invece progressivamente con l’età (Fonte: Lynskey MT et al. Addiction 2003 May; 98 (5): 685-92)

USA: Connecticut
Una legge che avrebbe legalizzato la cannabis per uso medico nel Connecticut è stata battuta alla Camera dei Rappresentanti il 21 maggio scorso per 79 voti a 64 (Fonte: Associated Press del 21 maggio 2003)

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