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Bollettino IACM del 05 Gennaio 2003

Canada: Comitato Parlamentare auspica un rilassamento delle leggi sulla cannabis

Un comitato parlamentare il 12 dicembre ha chiesto al governo canadese di rendere meno drastiche le leggi sul possesso di marijuana, un’idea che il commissario sulle droghe di Washington ha immediatamente definito pericolosa.

Il comitato speciale sull’uso non-medico di droghe ha detto in un rapporto che la marijuana dovrebbe essere decriminalizzata. Ciò significa che le persone che possiedono o coltivano cannabis in quantità inferiore a 30 grammi dovrebbero essere multate, se scoperte, e non subire un’accusa penale come ora. Il rapporto sostiene le intenzioni del ministro della giustizia Martin Cauchon, che ha detto di voler pianificare per l’inizio dell’anno prossimo un’iniziativa legislativa per decriminalizzare la marijuana.

"Abbiamo concluso che il possesso di marijuana dovrebbe rimanere illegale, e il commercio di qualsiasi quantità di cannabis dovrebbe rimanere un reato," ha detto in una conferenza stampa la presidentessa del comitato Paddy Torsney. "Fumare marijuana è insalubre ma le conseguenze della condanna per il possesso di una piccola quantità di marijuana per uso personale sono sproporzionate al possibile danno," ha detto.

Ma negli Stati Uniti, il governo ha condannato l’idea che la cannabis non è particolarmente pericolosa. John Walters, direttore del White House Office of National Drug Control Policy, ha detto che tali raccomandazioni porterebbero a un maggior uso di marijuana e altre droghe, e che se le leggi canadesi saranno rese più tolleranti gli USA potrebbero dover aumentare le misure di sicurezza ai confini per evitare il traffico.

Il rapporto è disponibile su: www.parl.gc.ca/InfoComDoc/37/2/SNUD/Studies/Reports/snudrp02-e.htm.

(Fonte: Reuters del Dicembre 2002)

USA: Sostegno per i fondatori di un cannabis club da parte del consiglio municipale di Santa Cruz

Valerie e Michael Corral, fondatori della Wo/Men's Alliance for Medical Marijuana, sono stati unanimemente sostenuti il 10 Dicembre dal Consiglio comunale di Santa Cruz (California). Ora possono coltivare, distribuire e possedere cannabis a scopo medico in base all’ordinanza del consiglio.

I membri del Consiglio sperano che ciò aumenterà la protezione legale per la coppia, che teme di essere incriminata. I due furono arrestati e 130 delle loro piante confiscate in un’irruzione della DEA in settembre. “Questo è essenzialmente una dimostrazione di sostegno per la loro professionalità e il sistema di controllo veramente coscienzioso che essi hanno sviluppato”, ha detto la consigliera Cynthia Mathews.
"Non so quale tipo di copertura gli sia stato dato, ma questo non cambia il fatto che tutto ciò è illegale," ha detto il portavoce della DEA Richard Meyer. "Nessuno ha una delega in bianco per distribuire marijuana."

(Fonte: Associated Press dell’11 Dicembre 2002)

Scienza: Uso di cannabis e disturbi mentali

E’ accertato che le persone con disturbi mentali come schizofrenia, ansia e depressione hanno una maggior frequenza di uso di tabacco e cannabis e dipendenza da alcool. In più, relazioni causali con questi disturbi sono state proposte per l’uso di cannabis e la dipendenza da alcool. Tre studi pubblicati nel British Medical Journal supportano l’assunzione di una relazione causale fra uso di cannabis e malattie mentali, almeno in consumatori giovani.

Uno studio australiano su 1601 studenti ha trovato che le ragazze adolescenti che fumavano cannabis quotidianamente avevano 5 volte più probabilità di soffrire più avanti di depressione e ansia rispetto alle altre, mentre questo rischio non era aumentato nei maschi.

In uno studio su 1037 persone nate in Nuova Zelanda fra il 1972 e il 1973, quelli che avevano iniziato a usare cannabis prima dei 15 anni avevano una probabilità quattro volte maggiore di soffrire di “disturbi schizofreniformi” - ma non di schizofrenia - all’età di 26 anni, rispetto agli adolescenti che non avevano usato la droga. Dopo aver verificato l’esistenza di sintomi psicotici all’età di 11 anni, il rischio ancora leggermente aumentato non era più significativo, suggerendo che i teen-ager già a più alto rischio di sviluppare più avanti disturbi mentali hanno anche maggiori probabilità di fumare cannabis. Al contrario dello studio australiano, quello neozelandese non trovò associazione fra l’uso di cannabis a 15 anni e successive manifestazioni di depressione.

Un altro studio su 50087 maschi svedesi di età 18-20 anni, ha mostrato che l’uso di cannabis aumentava il rischio di schizofrenia del 30% nei successivi 15 anni, e che il rischio era più alto con più alti livelli di uso. Su 1648 soggetti che avevano usato cannabis 18 (1,1%) svilupparono schizofrenia. Su 70 soggetti che avevano usato la droga più di 50 volte 4 (5,7%) svilupparono schizofrenia.

In un commento su invito il Dr. Joseph Rey e il Dr. Christopher Tennant dell’Università di Sydney hanno affermato nella stessa rivista che questi e altri dati “rafforzano l’argomento che l’uso di canapa aumenta il rischio di schizofrenia e depressione”, ma che non è ancora chiaro “se l’uso di cannabis scatena l’inizio della schizofrenia o depressione in persone già altrimenti vulnerabili, o se effettivamente provoca queste malattie in persone non predisposte”.

(Fonte: British Medical Journal del 23 Novembre 2002 a: www.bmj.com)

Notizie in breve

Canada: Cannabis via internet
Un giudice del Québec ha chiuso un processo per traffico di droga il 19 Dicembre, lasciando cadere tutte le accuse contro due attivisti, Marc-Boris Saint-Maurice and Alexandre Neron, che distribuivano marijuana per uso medico in un “Compassion Club” di Montreal. Il giudice Gilles Cadieux ha detto che l’assenza di una fonte legale di marijuana per le persone che hanno il permesso di usarla a scopo medico viola i loro diritti alla vita e alla libertà. Poco dopo la sentenza, il Marijuana Party ha aperto un sito internet per vendere cannabis ai malati attraverso la rete, all’indirizzo >www.marijuanahomedelivery.ca<. (Fonti: Globe and Mail del 19 Dicembre 2002, Reuters del 19 Dicembre 2002)

Germania: Commissario Federale per le Droghe
In un’intervista il Commissario Federale per le Droghe Marion Caspers-Merk ha chiesto una riorganizzazione delle accuse di possesso di cannabis. La pratica della legge dovrebbe essere assimilata a quella olandese. "Dobbiamo capire che il paese più liberale d’Europa, l’Olanda, permette fino a 5 grammi senza punizioni. Penso che l’ordine di grandezza sia giusto, ma che i coffee shops non vadano bene." Allo stesso tempo, il commissario ha messo in guardia contro una minimizzazione del problema dell’uso di cannabis. (Fonte: Dpa del 7 Dicembre 2002)

Scienza: Infiammazione
E’ stato dimostrato che il THC modula la risposta immune dei linfociti T. Sopprime la proliferazione delle cellule T e cambia l’equilibrio delle citochine dei T helper 1 (Th1) e T helper 2 (Th2). Diminuisce la reazione pro-infiammatoria Th1 (p.es. la produzione di interferone gamma) e aumenta la reazione Th2. Ciò può spiegare perché il THC è attivo contro le infiammazioni con una forte reazione Th1, come p.es. la sclerosi multipla, la malattia di Crohn e l’artrite reumatoide.
(Fonte: Yuan M, et al. J Neuroimmunol 2002 Dec;133(1-2):124-131)

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