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Bollettino IACM del 03 Giugno 2012

Scienza/Umana: In un ampio studio clinico il THC non ha rallentato la progressione della sclerosi multipla

Capsule di THC non sono riuscite a rallentare la progressione della sclerosi multipla (SM) in un ampio studio britannico condotto dal Dr. John Zajicek, professore di neurologia presso la Peninsula College of Medicine and Dentistry dell’università di Plymouth, Regno Unito. Nonostante i segni promettenti di un precedente studio della durata di 12 mesi, i ricercatori hanno trovato che i pazienti che per 3 anni hanno preso capsule contenenti THC non sono migliorati rispetto a quelli che hanno assunto un placebo.

I ricercatori speravano che il THC potesse non solo fornire sollievo dalla spasticità e dal dolore correlato alla sclerosi multipla, ma anche essere una valida terapia nella fase secondaria della progressione della malattia, quando i pazienti hanno poche opzioni terapeutiche. Pazienti con sclerosi multipla sono stati valutati nel processo conosciuto come CUPID (Cannabinoidi Usati nella Progressione della malattia Infiammatoria del cervello) sia su una scala di disabilità valutata da neurologi, sia su un’altra valutata dai pazienti stessi. "Nel complesso lo studio non ha trovato alcuna prova a sostegno di un effetto del THC sulla progressione della sclerosi multipla in nessuno dei principali risultati", ha detto Zajicek. Tuttavia, lo studio ha trovato alcune prove che suggeriscono un effetto benefico nei pazienti con meno disabilità, ma poichè ciò è stato osservato solo in un piccolo gruppo di persone non è chiara l’entità dell’effetto. Il team di studio ha aggiunto che la popolazione complessiva dello studio ha anche sperimentato una progressione della malattia più lenta rispetto a quello che ci si aspettava, il che rende più difficile da rilevare le differenze nel trattamento tra il THC e il placebo. I risultati degli studi non sono ancora stati pubblicati in alcuna rivista medica.

Per saperne di più:
www.reuters.com/article/2012/05/28/us-cannabis-multiplesclerosis-idUSBRE84R0R020120528

Fonte: Reuters del 28 maggio 2012.

Notizie in breve

USA: Il presidente Obama è stato un consumatore regolare di cannabis
Secondo estratti della nuova biografia su Obama di David Maraniss, giornalista del Washington Post, il presidente Barack Obama è stato un consumatore regolare di cannabis durante il college. Obama apparteneva a un gruppo chiamato "Gang Choom," dove "choom" sta per "fumare marijuana"
Fonte: Washington Post del 25 maggio 2012.
www.washingtonpost.com/blogs/the-fix/post/obama-book-details-extensive-marijuana-use/2012/05/25/gJQA4nsCqU_blog.html

Scienza/Umana: La cannabis riduce il rischio di mortalità nei disturbi psicotici
L'uso di cannabis è stato associato con una riduzione del rischio di mortalità in uno studio condotto su 762 persone affette da disturbo psicotico. I partecipanti allo studio sono stati seguiti per un periodo da 4 a 10 anni, durante il quale 62 sono deceduti. Il rischio di mortalità in 5 anni ed in 10 anni era più basso in consumatori di cannabis rispetto ai non utilizzatori. Gli autori hanno scritto: "Abbiamo osservato un rischio di mortalità inferiore nei pazienti con disturbi psicotici consumatori di cannabis rispetto ai non utilizzatori, nonostante i soggetti avessero sintomi e trattamenti simili".
Department of Psychiatry, Treatment Research Program, Maryland Psychiatric Research Center, University of Maryland School of Medicine, Baltimore, USA.
Fonte: Koola MM, et al. J Psychiatr Res. 15 Maggio 1012 [In stampa].
Http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22595870

Italia: La prima legge regionale per la cannabis medica
La prima legge in Italia per l'uso medico della cannabis è stata approvato dal Consiglio Regionale Toscano. La legge semplificherà l'uso di farmaci cannabinoidi nel trattamento di specifiche malattie, quali sclerosi multipla, depressione o glaucoma, riducendo l’attuale procedura burocratica ed il tempo per il processo di approvazione. In Italia i farmaci a base di cannabis possono essere prescritti ed importati, ad esempio Bedrocan cannabis dai Paesi Bassi.
Fonte: Adnkronos del 3 marzo 2012
www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Sanita-Toscana-approvata-legge-per-cannabis-terapeutica-prima-in-Italia_313262531179.html

Norvegia: Associazione per la Cannabis medicinale
L'Associazione Norvegese per i farmaci cannabinoidi (Norsk forening for cannabinoidmedisin) è stata recentemente fondata ed il suo sito web è ora disponibile: nfcm.no/
Fonte: comunicazione personale.

Scienza/Umana: Inizia il terzo studio di fase III riguardante il Sativex sul dolore da cancro
L'azienda britannica GW Pharmaceuticals ha annunciato l'avvio di un terzo studio clinico di fase III del suo estratto di cannabis Sativex nel trattamento del dolore nei pazienti con cancro avanzato. Questo e altri due studi clinici sono stati progettati per ottenere l'approvazione per questa indicazione da parte delle autorità americane, e questi dati saranno utilizzati da GW per le future regolamentazioni per questa indicazione in EURopa e nel mondo. GW ha già annunciato l'inizio di due studi di fase III su 380 pazienti con dolore da cancro. Questo nuovo terzo studio di fase III è uno studio di supporto destinato a fornire, se necessario, dati supplementari a quelli generati nel corso dei primi due studi.
Fonte:.GW Pharmaceuticals del 22 Maggio 2012
www.gwpharm.com/media..aspx

Scienza/Animale: Sia il THC che il rimonabant hanno mostrato effetti antidepressivi
In uno studio sui ratti sia il THC che l’antagonista del recettore dei cannabinoidi rimonabant sono stati efficaci in un modello animale di depressione. Il THC attiva il recettore CB1, mentre il rimonabant lo blocca.
School of Biomedical Sciences, University of Nottingham Medical School, UK.
Fonte: Elbatsh MM, et al. Pharmacol Biochem Behav. 24 Maggio 2012. [In stampa].
Http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22634064

Scienza/Animale: Il CBD inibisce la formazione di nuovi vasi sanguigni nel tumore
Il cannabidiolo (CBD) inibisce con diversi meccanismi la formazione di nuovi vasi sanguigni, chiamata angiogenesi, nei tumori. I ricercatori concludono: "Il suo duplice effetto, sul tumore e sullle cellule endoteliali, rafforza l'ipotesi che il CBD possa rappresentare un potenziale agente efficace nella terapia del cancro."
Department of Biomedical, Computer and Communication Sciences, University of Insubria, Busto Arsizio, Italia.
Fonte: Solinas M, et al. Br J Pharmacol. 25 Maggio 2012. [In stampa].
Http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22624859

Scienza/Animale: I cannabinoidi riducono il dolore neuropatico nel diabete
In ratti affetti da diabete di tipo 1 o diabete di tipo 2, un cannabinoide sintetico (WIN55,212-2) ha ridotto il dolore neuropatico agendo sui recettori dei cannabinoidi nel cervello e sui nervi periferici. Gli autori hanno scritto: "I cannabinoidi, che agiscono sui recettori sistemici e/o periferici, possono essere utilizzati come nuova alternativa terapeutica per la gestione dei sintomi nella neuropatia dolorosa associata al diabete sia di tipo 1 che di tipo 2."
Fonte: Vera G, et al. Pharmacol Biochem Behav. 17 Maggio 2012. [In stampa].
Http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22609797

Scienza/Cellule: Il CBD efficace contro il cancro alla cellule della prostata
Il cannabidiolo (CBD) e diversi estratti della cannabis riducono la vitalità delle cellule tumorali della prostata. Gli estratti sono stati più efficaci rispetto ai singoli cannabinoidi. Gli autori hanno concluso: "Questi dati supportano la sperimentazione clinica del CBD contro il carcinoma della prostata".
Endocannabinoid Research Group, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Cibernetica, Istituto di Chimica Biomolecolare Istituto di Biochimica delle Proteine, Italia.
Fonte: De Petrocellis L, et al . Br J Pharmacol. 18 Maggio 2012. [In stampa].
Http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22594963

Scienza/Animale: I cannabinoidi riducono il dolore prodotto dalla chemioterapia
La neuropatia periferica dolorosa è una complicanza dose-limitante della chemioterapia. Il cisplatino produce un effetto cumulativo sui nervi periferici e molti malati di cancro trattati con questo agente sperimentano dolore. Negli animali l'iniezione dell’endocannabinoide anandamide ha attenuato il dolore. Gli autori hanno scritto: "Questi risultati suggeriscono che la facilitazione farmacologica della segnalazione dell’AEA è una strategia promettente per attenuare la neuropatia sensoriale associata al cisplatino".
Departments of Diagnostic and Biological Sciences and Neuroscience, University of Minnesota, Minneapolis, USA.
Fonte: Khasabova IA, et al. J Neurosci 2012;32(20):7091-101
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22593077.

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