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Bollettino IACM del 14 Dicembre 2000

Scienza: la maggior parte dei pazienti ottengono dei benefici dalla cannabis in uno studio britannico

Sette su 10 pazienti coinvolti in un progetto di ricerca che ricercava le proprietà antidolorifiche della cannabis svoltosi all'Ospedale Jame Paget a Norfolk (Gran Bretagna) sono stati aiutati dalla cannabis, sosteneva un medico in data 8 dicembre. La ricerca era stata approvata nell'aprile del 2000.

Il dottor William Notcutt, che coordina lo studio clinico, affermava che i risultati sono stati "molto accettabili". Tra il 70 e l'80% dei pazienti hanno ottenuto alcuni vantaggi fino ad ora."

"Questi sono attualmente dei risultati molto buoni per persone affette da dolore cronico, sebbene non tutti i vantaggi accadano rispetto al sollievo del dolore ma nella qualità della vita." Lui aggiungeva: "Se avete a che fare con delle persone con dolore cronico e trovate qualcosa di cui trae beneficio il 30% dei pazienti allora state operando bene."

I pazienti assumono diverse medicine a base di cannabis utilizzando degli strumenti che inalano la cannabis sotto la lingua.

(Fonte: PA News dell'8 dicembre 2000)

USA: La Corte Suprema concordava nel decidere rispetto all'utilizzo medico della marijuana

La Corte Suprema degli Stati Uniti affermava il 27 novembre che deciderebbe se la marijuana possa essere distribuita per utilizzi terapeutici per paziente seriamente malati, un caso che sta opponendo il governo federale contro la Cooperativa d'Acquirenti di cannabis di Oakland. L'alta corte concordava sul fatto di ascoltare un appello del Dipartimento federale di Giustizia riguardo ad un regolamento che permetterebbe ai club della marijuana in California di aiutare i pazienti che possano provare che la cannabis costituisca una necessità medica.

La decisione della corte di esaminare il caso costituiva l'ultimo sviluppo di un conflitto che avviene tra le leggi federali sugli stupefacenti che proibiscono alla distribuzione della marijuana, e un'iniziativa del 1996 degli elettori californiani nota come proposizione 215 che permette a dei pazienti gravemente malati di coltivare e utilizzare la marijuana in possesso di una prescrizione medica.

Nel 1988 Il Dipartimento di Giustizia ottenne un'ordinanza del giudice distrettuale Charles Breyer a San Francisco che proibiva la distribuzione della cannabis alla Cooperativa degli Acquirenti di Cannabis di Oakland e ad altri analoghi club per la distribuzione della marijuana medica. Tuttavia, una corte di appello, dette ragione al club nel 1999.Nel luglio del 2000, Breyer affermò che il club poteva fornire la marijuana a persone malate che affrontavano "danno imminente" dovuto a gravi condizioni di salute. Il Dipartimento Federale di Giustizia ha fatto appello alla Corte suprema. Nell'agosto del 2000, la Corte Suprema votava con sette voti a uno la proibizione della distribuzione della cannabis da parte del club mentre il caso è sottoposto ad un procedimento di appello.

La Corte Suprema ascolterà degli argomenti rispetto al caso l'ano prossimo, in vista di un pronunciamento in programma per la fine di giugno 2001.

(Fonti: Reuters del 27 novembre, AP del 27 novembre 2000, New York Times del 27 novembre 2000)

Scienza: I cannabinoidi possono essere utili in alcune forme di diarrea

I cannabinoidi diminuiscono la secrezione dell'intestino tenue, tanto che, "essi possono dimostrare potenziale terapeutico per la diarrea che non reagisce alle terapie disponibili," affermavano i ricercatori dell'Oklahoma Foundation for Digestive Research a Oklahoma City/USA in un articolo per EURopean Journal of Pharmacology, apparso nel numero dell'8 dicembre.

La stimolazione elettrica in vitro induceva una secrezione nell'intestino tenue dei ratti, che era attenuata da un cannabinoide (WIN 55212-2). Questa inibizione della secrezione era originata dal SR141716A, un ricettore antagonista del cannabinoide 1. La secrezione stimolata dalla acetilcolina non era influenzata dal cannabinoide.

Queste scoperte dimostrano come i cannabinoidi inibiscano la secrezione neuralmente mediata tramite i recettori CB1 dei cannabinoidi e che possono esser utili in alcune forme di diarrea.

(Fonte: Tyler K, et al: Inhibition of small intestinal secretion by cannabinoids is CB(1) receptor-mediated in rats. EUR J Pharmacol 2000;409;207-211)

Notizie in breve

USA:
Un insieme di videoregistrazioni complete del forum svoltosi per 13 ore nell'ambito della Prima Conferenza Clinica Nazionale sulla Terapia con cannabis negli USA, tenuta alla Università dello IOWA il 7 e 8 aprile 2000, è disponibile per $175. Presentazione individuale sono $15. E-mail: Patients@medicalcannabis.com oppure www.medicalcannabis.com, clickate sulla Conferenza dello Iowa e poi sul formulario di ordine del video.

Scienza:
Un nuovo studio della John Hopkins School of Pubblic Health a Baltimora (USA), pubblicato nel numero di dicembre del Journal of Addictive Diseases, dimostra che il tabacco è una droga di accesso ad altre droghe, in caso che siano applicati i criteri discutibili che sono generalmente applicati alla marijuana. I partecipanti che avevano fumato erano molto più probabilmente persone che provavano la marijuana, sette volte più probabili nell'aver provato la cocaina e 16 volte di più ad aver provato l'eroina. Lo studio è basato su dati raccolti con visite personali presso le abitazioni di 17.809 partecipanti. (Fonti: U.S. Newswire del 6 dicembre 2000)

Nuova Zelanda:
La Nuova Zelanda sta rivedendo ufficialmente la sua politica rispetto alla cannabis. Una sottocommissione parlamentare, L'Health Select Committee deve condurre una rivisitazione nel 2001 e sta invitando ad inviare delle richieste da parte dei gruppi e delle persone interessate. Queste richieste dovrebbero essere inviate a: The Clerk, The Health Select Committee, Parliament Buildings, Wellington, Nuova Zelanda, e venire spedite e pervenire all'ufficio della commissione entro il 7 febbraio 2001.I termini di riferimento da trattare nelle richieste riguardano: "La ricerca delle più efficaci strategie di promozione della salute pubblica e della salute per minimizzate l'uso e il danno associato alla cannabis, e di conseguenza lo status legale più appropriato della cannabis." Dettagli rispetto alla stesura delle richieste in un contesto neozelandese sono reperibili al sito: www.clerk.parliament.govt.nz/pubblications/

Scienza:
Il contenuto di THC dei semi di canapa di cannabis di tipo da droga e da fibra è stato analizzato. I tipi di semi da droga contenevano dei livelli più alti di THC (35,6-124 microgrammi/g) rispetto ai semi da fibra (0-12 mg/g). Il maggior contenuto di THC era localizzato nella superficie dei semi. I noccioli dei semi di cannabis da droga e da fibra contenevano meno di 2 e 0,5 microgrami di THC per grammi di semi, rispettivamente. (Fonte: Ross SA, et al.: GC-MS analysis of the total delta-9-THC content of both drug- and fibre-type cannabis seeds. J Anal Toxicol 2000;24:715-717.)

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