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Bollettino IACM del 04 Novembre 2000

Scienza: il THC riduce la nausea e il vomito associati con l'HIV-terapia

Dei nuovi risultati di studio dimostrano che l'85% (23/27) dei pazienti con HIV/AIDS che aggiungevano il dronabinolo (THC), l'ingrediente più attivo della pianta della cannabis, alla loro attuale terapia antiretrovirale avevano un 50% di miglioramento nei sintomi di nausea e vomito. Questi risultati erano presentati il 23 ottobre al Quinto Congresso sulla Terapia Farmacologica nella infezione HIV a Glasgow (Scozia).

La nausea e il vomito sono degli effetti collaterali comuni associati alle cure antiretrovirali utilizzate per trattare l'infezione da HIV. Lo studio utilizzava delle capsule di Marinolo che contengono dronabinolo sintetico in olio di sesamo.

"Il Marinolo si è dimostrato efficace come agente antinausea per gente con cancro che è sottoposta a chemioterapia" affermava il dottor Roger Anderson della Clinical Research di Pittsburgh e capo investigatore della ricerca. "I risultati della ricerca che noi presentiamo oggi dimostra che il Marinolo potrebbe essere pure utile per pazienti che sperimentano la nausea e il vomito associati con il loro HIV-trattamento. Questo è importante perché gli effetti collaterali quali la nausea e il vomito possono spesso causare ai pazienti il fatto di mancare le dosi della loro cura antiretrovirale."

La ricerca inquadrava dei pazienti che erano in una terapia antiretrovirale stabile. Ventisette pazienti venivano randomizzati per ricevere il dronabinolo 2.5 mg due volte il giorno entro un'ora d'assunzione della loro cura antiretrovirale (14 pazienti) oppure dronabinolo 5.0 mg serali (13 pazienti) per sei settimane. All'inizio della ricerca e ai pazienti di sei settimane erano fissati secondo questionario per il numero di minuti che non si sentivano bene nelle 48 ore precedenti, il numero degli episodi di vomiti e la gravità della nausea nello stesso periodo.

Novantatré per cento (13/14) dei pazienti nel gruppo di due volte il giorno di THC avevano un miglioramento maggiore del 50% nei sintomi di nausea e di vomito, e del 77% (10/13) dei pazienti che prendono il THC la sera prima di andare a letto avevano un miglioramento superiore al 50%. La gravità della nausea migliorava per almeno un grado nel 96% dei pazienti (26/27) e niente nausea forte e molto forte era sperimentata in ambedue i gruppi dopo sei settimane.

(Fonte : PR News de 23 ottobre 2000)

USA: Il registro della marijuana medica in Oregon si è rilevato un successo

Il registro della marijuana medica in Oregon registrava 594 pazienti nel primo anno (Maggio 1999 fino all'aprile 2000), e a partire dal maggio 2000 altri 474 pazienti hanno fatto richiesta di una carta d'identificazione di marijuana medica.

Per qualificarsi legalmente per la Legge della Marijuana Medica dell'Oregon approvata dagli elettori nel 1998, i pazienti devono possedere una raccomandazione del medico e registrarsi con il Dipartimento di Divisone di Servizi Sanitari Umani dell'Oregon (ODHSHS).

"L'Oregon è stata il primo a implementare un sistema di registrazione a livello statale per il paziente", affermava il dottor Martin Wasserman, amministratore della ODHSHS. "La nostra rivisitazione del primo anno dimostra che il sistema funziona come si era pianificato. Un numero sostanziale di pazienti qualificati e i loro medici lo stavano usando, e si sono verificate solo pochissime indagini da parte degli ufficiali di esecuzione della legge riguardo ai nostri pazienti."

Secondo un rapporto della ODHSHS dell'ottobre 2000:

(Fonte: NORML del 26 ottobre 2000)

Notizie in breve

Europa:
Secondo un recente rapporto della Unione EURopea uno su cinque cittadini della Unione EURopea, oppure circa 45 milioni di persone, hanno provato la cannabis in un periodo della loro vita, mentre almeno il 40% dei diciottenni della UE hanno provato la droga. Il 3% dei danesi adulti afferma di avere utilizzato la cannabis nell'ultimo anno, circa l'1% in Svezia e il 9%in Gran Bretagna che è al top della lista. Il rapporto della UE concludeva affermando che le politiche nazionali sulla droga sembrano influenzare le figure meno che le vie del traffico di droga. (Fonte: M2 Communications Ltd del 28 ottobre 2000)

Scienza:
Il dottor Steven Goldberg, un farmacologo dello Istituto Nazionale Usa sull'Abuso di Droga (NIDA) e il suo team ha dimostrato per la prima volta che le scimmie possono essere addestrate per autosomministrarsi ripetutamente il THC, dato in forma intravenosa in una soluzione chiara, premendo una leva. Questa soluzione distribuiva rapidamente il THC al cervello. Il team di Goldberg conclude dalle sue osservazioni pubblicate in Nature Neuroscience che il THC "ha tanto potenziale di abuso quanto altre droghe di abuso quali cocaina ed eroina." Il dottor Martin Yarvis, professore di Psicologia della Salute all' University College di Londra (Gran Bretagna) affermava che ciò probabilmente esagererebbe il caso. Egli riferiva al British Medical Journal che l'abuso costituisce "un giudizio che andrebbe fatto osservando i pattern dell'attuale utilizzo da parte dell'uomo". (Fonti: PRNewswire del 15 ottobre 2000; Nature Neuroscience 2000;3:1073-4; British Medical Journal del 21 ottobre 2000)

Germania:
Un articolo nel giornale della Associazione Medica Tedesca (Deutsches Aertzteblatt) definisce la proibizione della cannabis una "via collettiva sbagliata ". Nella conclusione l'autore, il dottor Carl Nedelmann, afferma: "L'argomentazione medica che dove usata per il mantenimento della proibizione dalla cannabis sorge dalle scoperte di patologia severa.(...) [Tuttavia] i danni fatti dalla cannabis sono sottili, infrequenti e transitori." (Fonte: Nedelmann C: Das Verbot von Cannabis ist ein "kollektiver Irrweg". Deutsches Aertzteblatt 2000;97:A2833-A2837)

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