Cancro:
E' possibile usare la cannabis per la cura del cancro?
Respuestas:
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Franjo Grotenhermen
La Cannabis e il THC sono usati per trattare gli effetti collaterali della chemioterapia anticancro, la perdita di appetito nella cachessia da cancro e il dolore da cancro.
Inoltre, ci sono diversi studi recenti su colture cellulari o su animali che dimostrano che i cannabinoidi potrebbero anche essere utili nella cura di alcune forme di cancro. Tuttavia, non è ancora chiaro se e come queste osservazioni potrebbero essere usate nella cura di ammalati di cancro. Alcuni effetti del THC sul sistema immunitario potrebbero anche avere un impatto negativo. Il 24 Ottobre 2001 il Ministro della Sanità spagnolo ha annunciato il primo studio con il THC (dronabinol) su soggetti umani colpiti da glioma, un aggressivo tumore cerebrale.
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Galve-Roperph e colleghi
Qui mostriamo che la somministrazione di delta-9-tetraidrocannabinolo e un cannabinoide agonista sintetico all'interno del tumore ha indotto una significativa regressione dei gliomi maligni nei ratti e nei topi. Il trattamento con cannabinoidi non produce alcun sostanziale effetto neurotossico nelle condizioni di impiego. Gli esperimenti con due linee cellulari di gliomi in coltura hanno dimostrato che i cannabinoidi sono segnali di apoptosi (morte cellulare programmata) per una via che coinvolge i recettori dei cannabinoidi. Tali risultati possono essere la base di un nuovo approccio terapeutico ai gliomi maligni.
Modificato da: Galve-Roperph I, et al. Antitumoral action of cannabinoids: involvement of sustained ceramide accumulation and ERK activation. Nature Medicine 2000;6(3):313-319.
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De Petrocellis e colleghi
L'anandamide si lega al recettore dei cannabinoidi CB1. Qui noi riferiamo che questo cannabinoide endogeno inibisce potentemente e selettivamente la proliferazione di cellule mammarie cancerose umane in coltura cellulare in vitro. La proliferazione di diverse altre linee cellulari umane non è stata influenzata dall'anandamide. L'effetto anti-proliferativo dell'anandamide non è stato dovuto a tossicità o morte cellulare programmata, ma è stato accompagnato da una riduzione del numero di cellule nella fase S del ciclo cellulare.
Modificato da: De Petrocellis L, et al. The endogenous cannabinoid anandamide inhibits human breast cancer cell proliferation. Proc Natl Acad Sci U S A 1998;95(14):8375-8380.
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Zhu e colleghi
In questo studio, mostriamo che il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), il principale componente psicoattivo della marijuana, sopprime la reattività immunitaria dell'ospite contro il cancro del polmone. In due differenti modelli di cancro polmonare nei topi, la somministrazione intermittente di THC ha portato alla crescita accelerata degli impianti tumorali. I nostri risultati suggeriscono che il THC promuove la crescita tumorale inibendo la reazione immunitaria anti-tumorale attraverso una via mediata dal recettore CB2.
Modificato da: Zhu LX, et al. Delta-9-tetrahydrocannabinol inhibits antitumor immunity by a CB2 receptor-mediated, cytokine-dependent pathway. J Immunol 2000;165(1):373-380.
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Recht e colleghi
Uno dei metaboliti del THC è l'11-COOH-THC, e l'acido ajulemico (AJA) è un analogo sintetico dell'11-COOH-THC. In studi preclinici, l'AJA è risultato essere un potente agente anti-infiammatorio privo di proprietà psicoattive. Sulla base di recenti rapporti che suggeriscono un effetto antitumorale dei cannabinoidi, abbiamo valutato il potenziale dell'AJA come agente inibitore dei tumori. In colture cellulari, l'AJA si è dimostrato potente la metà circa del THC nell'inibire la crescita tumorale in diverse linee cellulari tumorali. Tuttavia i suoi effetti sono più duraturi. (....) Noi concludiamo che l'AJA ha una significativa attività antitumorale e che agisce principalmente attraverso i recettori CB2.
Modificato da: Recht LD, et al. Antitumor effects of ajulemic acid (CT3), a synthetic non-psychoactive cannabinoid. Biochem Pharmacol 2001;62(6):755-763.
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Casanova e colleghi
Qui noi mostriamo che sia i recettori CB1 che i CB2 sono presenti nella pelle e nei follicoli piliferi. Il cannabinoide sintetico WIN55,212-2 induce una diminuzione dipendente dal tempo della vitalità di diverse linee cellulari di cancro della pelle del topo, mentre le linee cellulari non cancerose sono risparmiate. La morte delle cellule epidermiche cancerose indotta dal cannabinoide avviene attraverso un meccanismo di apoptosi (morte cellulare programmata) ed è prevenuta da antagonisti dei recettori CB1 e CB2, indicando un coinvolgimento dei recettori dei cannabinoidi.
Modificato da: Casanova ML, et al. CB1 and CB2 receptors are expressed in the skin and their activation inhibits the growth of skin cancer cells. In: 2001 Symposium on the Cannabinoids. Burlington, Vermont: International Cannabinoid Research Society, 2001, p. 151.