Malattia di Alzheimer:
la cannabis può essere utile nella malattia di Alzheimer?
Risposte:
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L. Volicer e colleghi
Uno studio cross-over controllato con placebo, con periodi di trattamento della durata di 6 settimane, è stato utilizzato per valutare gli effetti del dronabinol in 15 pazienti con una diagnosi di probabile malattia di Alzheimer che rifiutavano il cibo. (...) Il peso corporeo dei soggetti studiati aumentò maggiormente durante il trattamento con dronabinol che durante i periodi di assunzione di placebo. Il trattamento con dronabinol diminuì la gravità dei disturbi comportamentali e questo effetto persistette durante il periodo con placebo nei pazienti che avevano ricevuto il dronabinol per primo. Le reazioni avverse osservate più comunemente durante il trattamento con dronabinol che durante le fasi con placebo furono euforia, sonnolenza e stanchezza, ma non richiesero sospensione della terapia. Questi risultati indicano che il dronabinol è un promettente nuovo agente terapeutico, che può essere utile non solo per il trattamento dell'anoressia ma anche per migliorare i disturbi del comportamento in pazienti con malattia di Alzheimer.
Volicer L, Stelly M, Morris J, McLaughlin J, Volicer BJ. Effects of dronabinol on anorexia and disturbed behavior in patients with Alzheimer's disease. Int J Geriatr Psychiatry 1997;12(9):913-919.
Finora, esiste solo uno studio clinico che ha esaminato gli effetti dei cannabinoidi nella malattia di Alzheimer, quello del Dr. Volicer e colleghi, dell'E.N. Rogers Memorial Veterans Hospital, di Bedford (USA), con il THC (dronabinol).