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Bollettino IACM del 05 Novembre 2001

Olanda: Il governo olandese vuole permettere l'uso medico della cannabis

Il governo olandese ha deciso il 19 ottobre di cambiare la legge per permettere ai medici di prescrivere la cannabis e ai farmacisti di fornire cannabis di "qualità farmaceutica". Ci si attende che il Parlamento voterà nei prossimi mesi la proposta di mettere la marijuana medica nel piano nazionale delle cure. In questo modo, i consumatori avrebbero i loro spinelli pagati dal governo se prescritti da un medico.

L'Ufficio per la Cannabis Medicinale del Ministero della Sanità sorveglierà la coltivazione di marijuana, il controllo di qualità e la distribuzione. Non è stata fissata una data per il lancio del programma, dato che non è ancora chiaro il tempo necessario per la preparazione.

La legge è necessaria per eliminare una "indesiderabile" contraddizione fra la pratica e la legge "nonostante la mancanza di prove scientifiche" sugli effetti dell'uso di marijuana, ha detto il governo. Molti pazienti che usano la sostanza senza assistenza professionale hanno avuto risultati positivi, ha aggiunto. "Le esperienze sono positive: meno dolore, meno nausea dopo la chemioterapia, meno rigidità con la sclerosi multipla" ha continuato.

Benché la vendita di cannabis sia tecnicamente illegale, le autorità olandesi tollerano la vendita di piccole quantità in centinaia di cosiddetti "coffee shops". "La gente con malattie dolorose come l'AIDS va nei coffee shops, ma lì non c'è nessun medico che controlli l'uso della cannabis" ha detto il portavoce del ministro della sanità Bas Kuik.

(Fonti: Reuters del 19 Ottobre 2001, AP del 19 Ottobre 2001, DPA del 19 Ottobre 2001)

Scienza: Novità al congresso 2001 dell'IACM

Al meeting 2001 dell'International Association for Cannabis as Medicine (IACM) dal 26 al 27 Ottobre a Berlino (Germania) sono stati presentati i risultati di molte interessanti nuove ricerche. Alcuni seguono qui sotto.

(1) Gli effetti di un estratto di cannabis su depressione, spasticità e dolore sono stati esaminati in esperimenti su animali. L'estratto di cannabis non ha prodotto effetti antidepressivi nei topi. Tuttavia, l'estratto ha prodotto una diminuzione nei comportamenti spastici e ha mostrato proprietà analgesiche. Questi dati suggeriscono che gli estratti di THC saranno utili in condizioni di spasticità e per il dolore. (Fonte: Abstract di Richard Musty e Richard Deyo)

(2) Gli uomini e i ratti con cirrosi epatica hanno bassa pressione arteriosa. Nei ratti la pressione può essere aumentata per mezzo di un antagonista del recettore CB1, che riduce anche l'elevato flusso sanguigno nelle arterie dell'intestino (a. mesenteriche). Al confronto con controlli non cirrotici, nei fegati cirrotici umani c'era un aumento di 3 volte dei recettori CB1 sulle cellule endoteliali isolate dei vasi sanguigni. I risultati indicano un nuovo approccio al trattamento degli stati di vasodilatazione della cirrosi epatica avanzata. (Fonte: Abstract di Jens Wagner)

(3) Ricerche sui ratti mostrano che gli agonisti dei recettori CB esercitano un effetto inibitorio sulla motilità della vescica, ma un effetto eccitatorio sulla motilità dell'utero. Questo effetto inibitorio era maggiore nei ratti con vescica infiammata che in quelli con vescica non infiammata, suggerendo che l'infiammazione aumenta l'effetto dei cannabinoidi sulla vescica. Gli effetti sull'utero erano ridotti nei ratti con vescica infiammata. Questa ricerca supporta gli effetti positivi dei cannabinoidi sulla vescica iperattiva dei pazienti con sclerosi multipla o danni del midollo spinale. (Fonte: Abstract di Karen Berkley e Natalia DMitrieva)

(4) In una paziente con sclerosi multipla un estratto di cannabis con un rapporto THC:CBD di 1:1 era meglio tollerato di THC puro. Il suo maggiore problema era grave dolore uretrale e dolore profondo nella pelvi. La paziente ottenne un controllo quasi totale del dolore con l'estratto di cannabis. Gli effetti collaterali psicologici si verificarono soprattutto nei periodi in cui usava THC puro. Nei periodi in cui usò una miscela 1:1 di THC e CBD, l'incidenza degli effetti collaterali scese notevolmente, benché usasse la stessa quantità totale di cannabis. (Abstract di William Notcutt)

Gli abstracts saranno pubblicati nel Journal of Cannabis Therapeutics.

(Fonte: Programma e abstracts del Congresso 2001 dell'IACM sulla cannabis e i cannabinoidi)

Notizie in breve

Scienza: Nausea
I cannabinoidi inibiscono il vomito attraverso l'azione dei recettori CB1 nel tronco cerebrale del furetto. Gli endocannabinoidi sono un nuovo sistema neuroregulatorio coinvolto nel controllo del vomito. (Fonte: Van Sickle et al. Gastroenterology 2001 Oct;121(4):767-74)

Scienza: Cannabidiolo
Il cannabinoide naturale non-psicotropo cannabidiolo (CBD) può esercitare degli effetti attivando il recettore vanilloide di tipo 1 o aumentando i livelli di anandamide. (Fonte: Bisogno T, et al. Br J Pharmacol 2001 Oct 4;134(4):845-852)

Scienza: Ricadute nell'uso di cocaina
In ratti dipendenti da cocaina l'antagonista selettivo del recettore CB1, SR141716A, ha attenuato la risposta alla ricerca di cocaina indotta dalla riesposizione alla cocaina. I dati rivelano un ruolo importante del sistema cannabinoide nei processi neuronali che sottostanno alla ricaduta nella ricerca di cocaina. (Fonte: De Vries TJ, et al. Nat Med 2001 Oct;7(10):1151-4)

USA: Arresti per marijuana
La polizia ha arrestato circa 734,500 persone per reati di marijuana nel 2000, secondo un rapporto dell'FBI rilasciato il 2 Ottobre 2001, il massimo mai registrato dall'FBI. (Fonte: NORML, 22 Ottobre 2001)

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