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Bollettino IACM del 22 Settembre 2001

Scienza/Gran Bretagna: Il 77 per cento dei pazienti ha dimostrato dei miglioramenti negli studi sul dolore condotti dalla GW

La GW Pharmaceuticals ha dichiarato in data 10 settembre che il suo spray alla cannabis avrebbe prodotto dei risultati positivi nel 77 per cento dei pazienti affetti da dolori cronici nel corso di studi clinici. 41 dei primi 53 pazienti che sono stati inseriti negli studi di fase I e di fase II avrebbero ottenuto un risultato positivo statisticamente significativo, tra l'altro con la riduzione dei dolori, il miglioramento del sonno e la diminuzione della sintomatologia generale.

Effetti collaterali, tra i quali dolori di testa e nausea,sarebbero "prevedibili e generalmente ben tollerati,"aggiungeva lo studio. Alcuni pazienti hanno avuto l'effetto inebriante, ma in generale il meccanismo dello spray permetteva la possibilitÓ da parte degli utilizzatori di controllare il dosaggio e di trovare un equilibrio tra la riduzione del dolore e gli effetti psichici.

I risultati degli studi effettuati in tre centri della Gran Bretagna (Oxford, Great Yarmouth e Londra) vennero presentati durante l'incontro della Accademia Americana per il Trattamento del Dolore ad Arlington.

Il dottor William Notcutt dell'Ospedale James Paget a Great Yarmouth nell'Inghilterra orientale abbozzava dei risultati molto promettenti di uno di questi studi in data 3 settembre nel corso di un congresso della SocietÓ per i Progressi della Scienza a Glasgow (Scozia). Lui aveva messo sotto osservazione 23 persone con dei dolori non terapizzabili per oltre un anno.Solamente uno dei pazienti non aveva ottenuto dei vantaggi dallo spray di cannabis, che veniva assunto per via sublinguale, e due altri hanno cessato a causa degli effetti collaterali.

(Fonti: Reuters del 3 e del 10 settembre 2001, Financial Times del 4 settembre 2001)

Scienza/Gran Bretagna: 200 pazienti inseriti in uno studio sulla sclerosi multipla del MRC

In data 6 settembre Ú stata comunicata la registrazione di duecento persone per la prima grande ricerca britannica per studiare l'efficacia della cannabis nella sclerosi multipla.

Il progetto di ricerca Ú stato finanziato con 1,2 milioni di sterline (circa 3,8 miliardi di lire) da parte del Medical Research Council. Il protocollo di studio venne sviluppato dalla SocietÓ Farmaceutica Reale della Gran Bretagna.

Il dottor John Zajcek dell'Ospedale Derriford a Plymouth conduce il progetto. Nel gennaio 2001 sono state recrutate le prime persone a Plymouth e in giugno lo studio venne esteso a livello nazionale. Nell'insieme sono necessarie 660 persone all'interno del programma triennale, che comprenderÓ 38 ospedali in Gran Bretagna.

I pazienti ricevono casualmente uno dei tre preparati e cioŔ delle capsule di estratto di cannabis, capsule di THC (Marinolo) o capsule di placebo. I risultati sono attesi nella estate del 2003.

(Fonte: PA News del 6 settembre 2001)

Notizie in breve

Scienza: Protezione dei nervi
Il THC era un fattore protettivo per i nervi nei ratti a cui era stata somministrata la ouabaina, una sostanza velenosa. Gli animali trattati con il THC mostravano nella fase acuta un volume ridotto dell'edema del 22% e dopo 7 giorni dei danni nervosi ridotti del 36%. L'effetto non era mediato dal ricettore CB1. (Fonte: van der Stelt, et al. Neurosci 2001 Sep 1;21(17):6475-6479)

Scienza: Effetti antitumorali
Un derivato sintetico non psicotropo del prodotto del metabolismo THC-COOH dimostrava degli effetti antitumorali nei topi. L'acido aiulemico (CT3) inibiva la crescita delle cellule gliomiche umane impiantate sotto la cute, soprattutto mentre agiva soprattutto tramite dei ricettori CB2. In vitro l'acido aiulemico era efficace di metÓ rispetto al THC nella inibizione della crescita dei tumori contro una serie di linee di cellule cancerogene. Inoltre il suo effetto durava pi¨ a lungo. (Fonte: Recht LD, et al. Biochem Pharmacol 2001 Sep 15;62(6):755-763)

Scienza: Differenziazione dell'utilizzo
L'11-COOH-THCV (11-nor-Delta-9-Tetradidrocannabivarina-9-acido carbonico) Ú un importante prodotto del metabolismo della Delta-9-tetraidrocannabivarina(THCV), ritrovato nell'urina dei consumatori di cannabis ma non di chi assume il marinolo (THC). Per questi motivi la identificazione del THCV-11-COOH dimostra la utilizzazione oppure l'assunzione di prodotti naturali della cannabis. Il THCV Ú uno dei 9 cannabinoidi conosciuti del tipo THC.
(Fonte: ElSohly, et al. J Anal Toxicol 2001 Sep;25(6):476-480)

Scienza: Tratti schizofrenici
Il rapporto tra il consumo di cannabis e i tratti schizofrenici venne ricercata presso 20 consumatori sani di cannabis e in venti controlli.Tutti erano studenti della UniversitÓ di Amburgo. I consumatori di cannabis indicavano dei punteggi in senso schizofrenico pi¨ alti.Le persone schizofreniche sembrano essere pi¨ portate a consumare cannabis della popolazione generale. (Fonte: Mass R, et al. Psychopatology 2001 Jul;34(4):209-214)

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