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Bollettino IACM del 09 Gennaio 2015

IACM: IACM onora il professor Raphael Mechoulam per i 50 anni di ricerca sui cannabinoidi

L'IACM ringrazia con un video il suo ex presidente (2003-2005) Raphael Mechoulam, Lionel Jacobson Professor di Chimica Farmaceutica presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. Nel 1964 il professore Raphael Mechoulam, insieme al collega Prof. Yechiel Gaoni, ha pubblicato un pionieristico articolo scientifico sull'isolamento e il completo chiarimento della struttura del delta-9-tetraidrocannabinolo. Un altro progetto di ricerca avviato da lui ha portato all'isolamento dell’endocannabinoide anandamide, descritto per la prima volta, che è stato isolato e caratterizzato da due dei suoi ricercatori postdottorato nel 1992.

La IACM ringrazia il Prof. Mechoulam per la sua straordinaria opera di una vita, che ha contribuito enormemente ad aiutare milioni di persone che soffrono di condizioni gravi. In un breve filmato alcuni membri della IACM lo ringraziano in diverse lingue col seguente testo: "Noi, cittadini del mondo, ci congratuliamo con il professor Mechoulam per i suoi 50 anni di ricerca sulla cannabis e il sistema endocannabinoide. Grazie infinite per i grandi contributi che ha fornito alla nostra conoscenza della biochimica e della fisiologia e per la speranza che ciò ha portato nel progresso delle terapie per il trattamento di molte malattie croniche.

Potete consultare qui il video preliminare. Le prime 50 persone che contatteranno l'ufficio IACM via e-mail (info@cannabis-med.org) e che dispongono di Skype possono essere aggiunti al video. Per la realizzazione di ogni nuovo contributo chiediamo ai membri IACM un sostegno di 20 EURo (circa 25 dollari USA). Anche i non membri sono benvenuti e a loro è richiesto un contributo di 30 EURo (circa 37 dollari USA).

USA: Congresso termina silenziosamente il divieto di cannabis medica da parte del governo federale

Nascosta nel profondo delle 1.603 pagine della legge sul bilancio federale c’è una disposizione che di fatto mette fine al divieto del governo federale sulla cannabis medica e segna un importante cambiamento nella politica sulle droghe. Il passaggio del disegno di legge segna la prima volta che il Congresso approva una normativa di rilevanza nazionale sostenuta dai promotori della legalizzazione. La nuova legge mette fine a quasi due decenni di tensione tra gli stati e Washington sull’uso medico della cannabis.

La disposizione vieta alle forze dell’ordine federali di compiere blitz contro le piante di cannabis medica o contro i dispensari negli stati che hanno legalizzato l'uso medico della cannabis, o comunque interferire in questioni di legge statali che coinvolgono la crescita, la distribuzione e l'uso di cannabis medica. Questa è stata di fatto la filosofia giuridica dei federali tenuta sotto l’amministrazione Obama, ma questa disposizione la renderà legge. La disposizione segna anche lo spostamento della politica sulle droghe degli USA, dove Repubblicani e Democratici hanno sempre più spesso espresso sostegno per gli stati che sfidavano il divieto federale sul consumo di cannabis.

Los Angeles Times of 16 December 2014
UPI of 16 December 2014

Scienza/Umana: L'uso di cannabis in combinazione con oppioidi riduce il dolore meglio dei soli oppioidi

I pazienti affetti da dolore e che ricevono oppioidi hanno riportati miglioramenti del dolore quando assumuno anche la cannabis. Questo è il risultato di un sondaggio condotto da scienziati della Australian National Drug and Alcohol Research Centre e di altre istituzioni. Lo studio POINT ha incluso 1514 persone in Australia cui erano stati prescritti oppioidi farmaceutici per il dolore cronico non oncologico. Sono stati raccolti i dati sul consumo di cannabis, i disturbi connessi all'uso di cannabis e sull'uso di cannabis per il dolore.

Uno su sei (il 16%) aveva già usato la cannabis per alleviare il dolore, il 6% nel mese precedente. Un quarto dei pazienti ha riferito che l’avrebbe usata per alleviare il dolore qualora ne avesse accesso. Coloro che utilizzavano la cannabis per il dolore hanno mediamente riportato una maggiore gravità della propria condizione e gli erano già stati prescritti oppiacei per lungo tempo e alle dosi più alte. I ricercatori hanno concluso che "l'uso di cannabis per alleviare il dolore sembra comune tra le persone che vivono con dolore cronico non oncologico e gli utilizzatori segnalano una maggiore riduzione del dolore in combinazione con oppioidi rispetto a quando gli oppioidi sono usati da soli."

Degenhardt L, Lintzeris N, Campbell G, Bruno R, Cohen M, Farrell M, Hall WD. Experience of adjunctive cannabis use for chronic non-cancer pain: Findings from the Pain and Opioids IN Treatment (POINT) study. Drug Alcohol Depend. 2014 Dec 10. [in stampa]

Canada: Alta Corte stabilisce che per il momento i pazienti possono continuare a coltivare la propria cannabis

Il governo ha fallito il suo ultimo tentativo di evitare che i consumatori di cannabis medica continuino a coltivarsela in casa. La Corte Federale di Appello ha infatti sostenuto un'ingiunzione che esenta i pazienti da una massiccia revisione del sistema. Le nuove regole, introdotte nella primavera del 2014, proibiscono la crescita di cannabis in proprio spostando invece la produzione su operatori commerciali, ma un gruppo di pazienti ha impugnato tale regime in un caso che dovrebbe essere ascoltato in giudizio nel nuovo anno.

Un giudice della Corte Federale ha emesso in primavera un'ingiunzione che ha permesso ai pazienti che erano stati autorizzati, sotto il vecchio sistema, a coltivare e possedere cannabis, di continuare a farlo fino a quando il loro caso sarà risolto.
Il governo è ricorso in appello, ma la Corte d'Appello ha pubblicato il 15 dicembre una decisione unanime sostenendo l'ingiunzione. Nello scorso anno circa 38.000 canadesi avevano ricevuto le autorizzazioni con il vecchio sistema, la stragrande maggioranza dei quali ha scelto di coltivare in proprio la cannabis, piuttosto che acquistarla dal governo federale. Più di 13.000 pazienti si sono invece registrati con i nuovi produttori concessionari, che tra il 1 gennaio e il 31 ottobre hanno venduto complessivamente 1.400 kg di cannabis seccata. I prezzi vanno dai 2,50 ai 15 dollari canadesi (circa 1,80 - 10,50 EURo) al grammo.

CBC News of 15 December 2014

USA: Colorado stanzia 8 milioni di dollari per studiare i benefici della cannabis medica

Il 17 dicembre i funzionari della sanità del Colorado hanno stanziato 8 milioni di dollari in borse di studio per la ricerca sull'uso della cannabis medica nel trattamento dei sintomi associati a morbo di Parkinson, epilessia infantile e disturbo da stress post-traumatico. Con la premiazione delle otto borse di studio sulle varie malattie, il Dipartimento di Sanità Pubblica e Ambiente del Colorado ha dichiarato di cercare di fornire ricerca scientifica oggettiva sull'efficacia della cannabis medica.

L'anno scorso i legislatori del Colorado hanno istituito un consiglio consultivo scientifico sulla marijuana medica e assegnato 10 milioni di dollari per amministrare un programma di realizzazione di studi. Il consiglio ha ricevuto circa tre dozzine di richieste di finanziamento, da cui ha scelto le otto approvate dal dipartimento. I finanziamenti per il programma vengono dalle quote di iscrizione versate dai pazienti che usano cannabis medica nello stato. I ricercatori del Colorado Anschutz Medical Campus studieranno se la cannabis può alleviare i tremori associati al Parkinson e se può fornire sollievo ai bambini con tumori cerebrali o epilessia pediatrica. Altri progetti faranno ricerca sull’uso di cannabis per il trattamento della sindrome dell'intestino irritabile negli adolescenti e nei giovani adulti e metteranno la cannabis a confronto con il farmaco analgesico Ossicodone. Dei team dell'Università della Pennsylvania condurranno due studi separati per sondare se la cannabis è efficace nel trattamento di pazienti affetti da disturbo da stress post-traumatico.

Reuters of 18 December 2014

Scienza/Umana: Il deficit nella decodifica delle espressioni facciali emotive indotto dal THC viene attenuato dal cannabidiolo

La somministrazione acuta di THC ostacola il riconoscimento delle emozioni espresse dai volti umani. Uno studio con 48 volontari ha studiato gli effetti del THC e del CBD (cannabidiolo), sia da soli che in combinazione, sul riconoscimento emozionale facciale. Sono stati somministrati THC (8 mg), CBD (16mg), THC + CBD (8mg + 16mg) e placebo, per inalazione, in quattro diverse occasioni. I volontari hanno completato un test sull’influenza nel riconoscimento delle emozioni facciali, come paura, rabbia, felicita, tristezza, sorpresa e disgusto, di intensità variabile dal 20% al 100%.

Lo studio condotto dai ricercatori dell’University College di Londra, Regno Unito, ha scoperto che il CBD ha migliorato il riconoscimento delle emozioni facciali al 60% di intensità emotiva, mentre il THC ha peggiorato il riconoscimento dei volti ambigui con intensità emotiva al 40%. La combinazione di THC + CBD non ha prodotto alcun deficit. Rispetto al placebo, sia il THC da solo che la combinazione THC + CBD hanno causato effetti psichici. Il CBD non ha causato tali effetti.

Hindocha C, Freeman TP, Schafer G, Gardener C, Das RK, Morgan CJ, Curran HV. Acute effects of delta-9-tetrahydrocannabinol, cannabidiol and their combination on facial emotion recognition: A randomised, double-blind, placebo-controlled study in cannabis users. EUR Neuropsychopharmacol. 2014 Dec 5. [in stampa]

Notizie in breve

Scienza/Umana: Cannabis riduce un marcatore del sangue delle infiammazioni
Uno studio con 1.115 fumatori di cannabis adulti recentemente attivi e 8.041 non fumatori ha rivelato che l'uso di cannabis è associato ad un più basso livello della proteina C-reattiva (CRP) nel sangue. Poiché CRP è elevata nelle infiammazioni, i ricercatori hanno concluso che ciò "punta verso possibili effetti anti-infiammatori del fumo di cannabis."
Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica, Michigan State University, East Lansing, USA.
Alshaarawy O, et al. Drug Alcohol Depend. 2014 Nov 28. [in stampa]

USA: L'uso di cannabis tra gli adolescenti diminuisce nonostante le legalizzazioni
Un sondaggio nazionale condotto da ricercatori dell'Università del Michigan su studenti americani delle scuole medie e superiori mostra alcuni importanti miglioramenti nei livelli di consumo di sostanze. L’uso di alcol, sigarette e cannabis è diminuito nel 2014. Il consumo di cannabis, dopo cinque anni di aumento tra gli adolescenti, è in effetti lievemente diminuito nel 2014, con l'uso nei 12 mesi precedenti in calo dal 26 per cento al 24 per cento.
Press release by “Monitoring the Future” of 16 December 2014

Scienza/Umana: L'uso moderato di cannabis non è associato ad una ridotta salute dei polmoni
Utilizzando i dati del National Health and Nutrition Examination Survey, ricercatori hanno scoperto che il consumo moderato di cannabis non è associato a cambiamenti negativi nel flusso d'aria dei polmoni, mentre l'esposizione pesante alla cannabis è stata associata ad un aumento di due volte nella riduzione di un parametro del flusso d'aria (FEV1/FVC < 70%).
Emory University, Atlanta, USA
Kempker JA, et al. Ann Am Thorac Soc. 2014 Dec 18. [in stampa]

Spagna: La maggioranza è per la legalizzazione del consumo di cannabis
Secondo un sondaggio su 1.456 cittadini adulti di Spagna, il 52% è a favore della legalizzazione del consumo di cannabis. Questa indagine è stata condotta in precedenza nel 1999 e nel 2004. Il confronto dei dati rivela che la popolazione spagnola è ora più aperta che mai alla commercializzazione della cannabis.
Euro Weekly News of 11 December 2014

Canada: Annuncio di lancio sul mercato azionario di PharmaCan
PharmaCan Capital, una holding incentrata sul mercato canadese della cannabis medica, intende quotarsi in borsa. La società, con sede a Toronto, dispone di quote significative di otto produttori di cannabis medica, di cui cinque con licenza da parte del Ministero della Salute (Health Canada).
Reuters of 12 December 2014

Scienza/Animale: I glucocorticoidi interagiscono con il sistema endocannabinoide
Dati sulla ricerca con topi indicano che i glucocorticoidi hanno un effetto sulla segnalazione endocannabinoide periferica favorendo la disregolazione metabolica, con la segnalazione degli endocannabinoidi nel fegato particolarmente importante per i cambiamenti nel metabolismo lipidico.
Washington State University, Pullman, USA.
Bowles NP, et al. Proc Natl Acad Sci U S A. 2014 Dec 22. [in stampa]

Scienza/Animale: L’olio d'oliva può essere utile nel cancro del colon modulando i recettori CB1
Una nuova ricerca dimostra che l'olio d'oliva modula l'espressione dei recettori CB1 in modo da sopprimere la proliferazione delle cellule del cancro al colon. Gli autori hanno scritto che questo può "fornire una nuova strada terapeutica per il trattamento e/o la prevenzione del cancro al colon."
Facoltà di Bioscienze, Università degli Studi di Teramo, Italia.
Di Francesco A, et al. J Nutr Biochem. 2014 Dec 3. [in stampa]

Scienza/Animale: L'anandamide riduce la ricaduta nella dipendenza da cocaina
L’anandamide riduce i comportamenti associati alla ricerca di cocaina e la ricaduta nella dipendenza indotta da stress in ratti dipendenti dalla sostanza, suggerendo che la stimolazione degli endocannabinoidi "potrebbe essere utile per prevenire ricadute nella dipendenza da cocaina."
Università di Poitiers, Francia.
Chauvet C, et al. Int J Neuropsychopharmacol. 2014 Dec 5. [in stampa]

Scienza/Animale: Il CBD riduce i danni da lesioni ai dischi intervertebrali
Il CBD (cannabidiolo) ha attenuato in modo significativo gli effetti delle lesioni al disco indotte in ratti da punture.
Università di São Paulo, Ribeirão Preto, Brasile.
Silveira JW,et al. PLoS One 2014;9(12):e113161.

Scienza/Animale: Gli endocannabinoidi riducono il dolore nell’HIV
Risultati di studi sui ratti con un modello di HIV suggeriscono che l'inibizione della degradazione degli endocannabinoidi riduce il dolore causato dal virus e che sia il CB1 e il CB2 contribuiscono a tale effetto.
University of Miami Miller School of Medicine, USA.
Nasirinezhad F, et al. Neuropharmacology. 2014 Dec 5. [in stampa]

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