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Bollettino IACM del 24 Novembre 2014

Scienza/Animale: THC e CBD, in combinazione con la radioterapia, possono essere molto efficaci nei tumori cerebrali aggressivi

Quando i cannabinoidi naturali THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo) sono usati per trattare il cancro in aggiunta al trattamento di radioterapia, le crescite tumorali possono virtualmente scomparire. La nuova ricerca degli specialisti del St George, Università di Londra, ha studiato il trattamento del cancro al cervello su cellule tumorali e su topi, scoprendo che il trattamento più efficace è stato quello di combinare THC e CBD in associazione alla radioterapia.

I risultati hanno dimostrato con entrambi i cannabinoidi una riduzione della vitalità delle cellule tumorali in maniera dipendente dalla dose e dalla durata. La combinazione dei due cannabinoidi era più che cumulativa. Analogamente, pre-trattando le cellule con THC e CBD insieme per 4 ore prima dell'irraggiamento, aumentava la loro sensibilità alla radioterapia rispetto al pre-trattamento con uno dei cannabinoidi singolarmente. Questi risultati con le cellule tumorali sono state confermate nei topi con glioma, un tumore cerebrale aggressivo. Hanno mostrato una drastica riduzione dei volumi tumorali quando entrambi i cannabinoidi sono stati utilizzati con l'irradiazione. Nel gruppo di topi trattati il volume medio è risultato ridotto al ventunesimo giorno di trattamento di circa il 90% rispetto al gruppo non trattato (5,5 millimetri cubici contro 48,7 millimetri cubici). I ricercatori hanno scritto che "i nostri dati evidenziano la possibilità che questi cannabinoidi possano portare le cellule di glioma a rispondere meglio alle radiazioni ionizzanti e suggeriscono un potenziale beneficio clinico per i pazienti col glioma utilizzando queste due modalità di trattamento."

Scott KA, Dalgleish AG, Liu WM. The combination of cannabidiol and delta-9-tetrahydrocannabinol enhances the anticancer effects of radiation in an orthotopic murine glioma model. Mol Cancer Ther. 2014 Nov 14. [in stampa]

Cannabis extract can have dramatic effect on brain cancer, says new research

USA: I due stati dell'Oregon e dell'Alaska, così come la capitale Washington, hanno votato per la legalizzazione della cannabis

I residenti dei due stati dell'Oregon e dell'Alaska, così come quelli della capitale degli Stati Uniti, hanno votato il 4 novembre per legalizzare la cannabis. Le misure dell’Oregon e dell’Alaska sarebbero di legalizzare l'uso della cannabis ricreativa con una rete di negozi simili a quelli che operano nello Stato di Washington e Colorado, che nel 2012 hanno votato per diventare i primi stati americani a consentire l'uso di cannabis a scopo ricreativo.

Di minor portata, la proposta nel Distretto di Columbia (Washington DC) per consentire il possesso di cannabis, ma non le vendite al dettaglio, ha vinto con quasi il 65 per cento dei voti. I sostenitori hanno presentato la proposta del Distretto di Columbia come una questione di diritti civili; degli studi hanno dimostrato che gli afroamericani hanno sproporzionatamente più probabilità di essere arrestati con accuse legate alla cannabis rispetto alle persone di altre razze.

La misura del DC era ritenuta fortemente favorita, ma potrebbe ancora essere fermata nel corso di un riesame da parte del Congresso degli Stati Uniti, che ha la supervisione costituzionale sulla capitale. La misura consentirebbe agli adulti maggiori di 21 anni di possedere fino a due once (57 grammi) di cannabis e coltivare fino a sei piante.

Reuters of 5 November 2014

Scienza/Umana: I pazienti affetti da HIV diagnosticato per la prima volta e che consumano cannabis hanno una carica virale inferiore

Un uso almeno quotidiano di cannabis è stato associato con una carica virale di HIV nel plasma (PVL) significativamente inferiore nelle persone a cui per la prima volta era diagnosticata la sieropositività. Questo è il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell'Ospedale di St. Paul e della University of British Columbia di Vancouver, in Canada. Gli scienziati hanno cercato di indagare i possibili effetti del consumo di cannabis sulla carica virale plasmatica dell’HIV tra i consumatori di droghe illecite di recente sieroconversione. Essi hanno analizzato la relazione tra la carica virale e il consumo intenso di cannabis tra 88 partecipanti che avevano avuto sieroconversione a seguito del reclutamento nello studio tra il maggio 1996 e il marzo 2012.

I ricercatori hanno scritto che "in linea con i recenti risultati di studi in vitro e in vivo, tra cui uno condotto tra primati infettati da lentivirus, abbiamo osservato una forte associazione tra uso di cannabis e PVL inferiore dopo sieroconversione tra i partecipanti che fanno uso della sostanza illecita. I nostri risultati supportano ulteriori ricerche sugli effetti immunomodulatori o antivirali dei cannabinoidi sulle persone che vivono con l'HIV/AIDS.

Milloy MJ, Marshall B, Kerr T, Richardson L, Hogg R, Guillemi S, Montaner JS, Wood E. High-intensity cannabis use associated with lower plasma human immunodeficiency virus-1 RNA viral load among recently infected people who use injection drugs. Drug Alcohol Rev. 2014 Nov 11. [in stampa]

Scienza/Umana: Secondo dei case report l'uso di cannabis può essere utile per l'epilessia farmaco-resistente

Secondo 18 case report, presentati dagli scienziati del Dipartimento di Medicina dell'Università di Saskatchewan a Saskatoon, in Canada, utilizzare la cannabis può essere utile per l'epilessia. Diciotto pazienti con epilessia, su un totale di 800 del centro epilessia del dipartimento, hanno avuto una prescrizione di cannabis medicinale. Undici (61%) pazienti avevano un’epilessia farmaco-resistente.

La dose media consumata è stata di 2 grammi (range: 0,5-8) al giorno. Dieci pazienti (56%) hanno riferito una esacerbazione delle crisi dopo aver smesso di assumere la cannabis. Solo due pazienti (11%) hanno riportato effetti collaterali e tutti i pazienti hanno trovato la cannabis medicinale molto utile per il controllo delle crisi e per il miglioramento dei disturbi dell'umore. Gli autori hanno concluso che i pazienti con epilessia "che utilizzano la marijuana medicinale hanno un profilo comune. Di solito sono giovani uomini soli con epilessia farmaco-resistente e comorbidità psichiatrica. La maggior parte ha usato marijuana prima della prescrizione formale e tutti ritengono che il farmaco è stato efficace sul controllo delle loro crisi. A causa dell'uso concomitante di altri farmaci antiepilettici è complesso valutare il reale effetto della marijuana.

Ladino LD, Hernández-Ronquillo L, Téllez-Zenteno JF. Medicinal Marijuana for Epilepsy: A Case Series Study. Can J Neurol Sci. 2014 Nov 4:1-6. [in stampa]

Notizie in breve

Scienza/Umana: L'uso di cannabis riduce la materia grigia in una piccola regione del cervello
L’imaging del cervello su 48 consumatori di cannabis e 62 soggetti di controllo che non ne facevano uso, ha dimostrato che i consumatori di cannabis avevano significativamente meno volume in una piccola regione del cervello (circonvoluzione orbitofrontale) e una connettività funzionale più elevata nella rete cerebrale della corteccia orbitofrontale. Gli autori hanno scritto che "sono necessari degli studi longitudinali per determinare la causalità di questi effetti."
Centro per la Salute del Cervello, Università del Texas, Dallas, USA.
Filbey FM, et al. Proc Natl Acad Sci USA. 2014 Nov 10. [in stampa]

USA: Gli elettori in Florida non hanno approvato la legge sulla cannabis medica
In Florida non è passata la proposta di legalizzare la cannabis per scopi medici. Tale proposta era un emendamento costituzionale che aveva bisogno del 60 per cento dei voti per passare, mentre ha ricevuto solo il 57 per cento di voti a sostegno.
New York Times of 4 November 2014

Guam: Gli elettori legalizzano l'uso medico della cannabis
Durante le elezioni generali del 4 novembre, a Guam il 56 per cento degli elettori ha votato a favore della legalizzazione dell'uso medico della cannabis. Il governo ora dovrà elaborare norme e regolamenti per l'erogazione e l'utilizzo del farmaco. Il Guam è un’isola degli Stati Uniti nel Pacifico occidentale.
Guampdn.com of 4 November 2014

Danimarca: Fondi governativi per la ricerca sull'uso medico della cannabis
Il governo ha deciso di sostenere la ricerca medica sui benefici medici della cannabis con 857 milioni di corone (circa 145 milioni di dollari, 115 milioni di EURo).
The Local of 31 October 2014

Scienza/Animale: I cannabinoidi possono aiutare nei disturbi d'ansia
L'attivazione del sistema endocannabinoide da parte dei cannabinoidi in una certa regione del cervello (il grigio periacqueduttale) attenua le conseguenze di stimoli avversi. I ricercatori hanno concluso che "questo processo può essere preso in considerazione per lo sviluppo di ulteriori trattamenti contro il panico e altri disturbi legati all’ansia".
Dipartimento di Farmacologia, Università Federale di Minas Gerais, Belo Horizonte, Brasile.
Viana TG, et al. Psychopharmacology (Berl). 2014 Nov 13. [in stampa]

Scienza/Animale: Cannabinoidi e diclofenac riducono sinergicamente il dolore neuropatico
I farmaci antinfiammatori non steroidei come il diclofenac e gli inibitori della MAGL (monoacilglicerolo lipasi), che inibiscono la degradazione degli endocannabinoidi, hanno ridotto il dolore neuropatico nei topi. L'effetto degli endocannabinoidi è stato mediato dal recettore CB1.
Università del West Virginia, Dipartimento di Psicologia, Morgantown, USA.
Crowe MS, et al. Br J Pharmacol. 2014 Nov 13. [in stampa]

Scienza/Animale: Il THC ha effetti antinfiammatori in modelli di scimmia di infezioni da HIV
Il THC riduce l'infiammazione nell'intestino di macachi infettati con il virus SI (SIV), che è simile al virus HIV nell'uomo. I ricercatori hanno scritto che il THC media "la soppressione dell'infiammazione gastrointestinale e il mantenimento dell'omeostasi intestinale."
Centro Nazionale di Ricerca sui Primati di Tulane, Covington, USA.
Chandra LC, et al. J Virol. 2014 Nov 5. [in stampa]

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