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Bollettino IACM del 26 Aprile 2007

Scienza: La Cannabis efficace nel dolore neuropatico associato a HIV

In uno studio clinico condotto al San Francisco General Hospital su 50 pazienti con HIV, sofferenti di dolore neuropatico, la cannabis fumata ha determinato una significativa riduzione del dolore in confronto al placebo. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, che fumavano cannabis (al 3.56 per cento di THC, quindi con dose di circa 25 mg di THC) o identiche sigarette placebo senza cannabinoidi, tre volte al giorno per 5 giorni. Tutti i partecipanti avevano esperienza di uso di cannabis. 31 usavano altri farmaci contro il dolore, tra cui oppioidi e gabapentin, e continuarono a usarli per tutto lo studio a dosi stabili.

La Cannabis ridusse il dolore quotidiano del 34 per cento (riduzione mediana) rispetto al 17 per cento del placebo. Una riduzione del dolre maggiore del 30 per cento è stata riferita dal 52 per cento nel gruppo che aveva ricevuto cannabis e dal 24 per cento nel gruppo che aveva ricevuto placebo. La Cannabis ridusse il dolore anche in due tipi di dolore sperimentalmente indotto, mentre fu inefficace in un terzo tipo. Gli effetti collaterali sono stati più comuni nel gruppo trattato con cannabis. Non sono state riportate reazioni avverse gravi e nessun paziente di è ritirato dallo studio a causa degli effetti collaterali. I ricercatori conclufdono che "la cannabis è stata ben tollerata e ha alleviato efficacemente il dolore neuropatico cronico da neuropatia sensoriale associata a HIV. I risultati sono confrontabili con quelli dei farmaci orali usati per il dolore neuropatico cronico”.

Il dolore neuropatico deriva da danni ai nervi. In questo studio il dolore deriva dall’infezione HIV infection, dai farmaci usati per trattarla o da entrambi.

L’abstract dello studio è disponibile su:
www.cannabis med.org/studies/study.php

(Fonte: Abrams DI, Jay CA, Shade SB, Vizoso H, Reda H, Press S, Kelly ME, Rowbotham MC, Petersen KL. Cannabis in painful HIV associated sensory neuropathy: A randomized placebo controlled trial. Neurology 2007;68(7):515 21.)

USA: Un tribunale amministrativo raccomanda alla DEA di permettere a un professore del Massachusetts di coltivare cannabis

Concludendo che c’è un’inadeguata disponibilità di cannabis per la ricerca medica, un giudice amministrativo ha raccomandato alla Drug Enforcement Administration (DEA) di permettere a un professore del Massachusetts di coltivare la droga. La decisione del giudice del 12 Febbraio non è vincolante.

Nel giugno 2001, il professor Lyle Craker ha inviato una domanda come produttore di cannabis alla DEA. Tuttavia, il governo federale limita la coltivazione di cannabis per la ricerca clinica a una sola sede, l’Università del Mississippi. Ufficiali federali hanno detto che l’università di Craker è libera di concorrere per il prossimo contratto per produrre cannabis per gli USA. Ma non c’è motivo di aggiungere un secondo produttore. La compagnia che vorrebbe finanziare l’istituto di Craker per coltivare cannabis ha ribattuto che i ricercatori non ricevono la quantità e la qualità di cannabis di cui hanno bisogno per fare ricerche approvate dalla Food and Drug Administration.

Il giudice Mary Ellen Bittner ha concluso che dare a Craker il permesso sarebbe nell’interesse pubblico. Fra le ragioni citate, l’inadeguata concorrenza e l’insufficiente fornitura di cannabis a scopi di ricerca. Steve Robertson, portavoce della DEA, ha detto che l’agenzia sta esaminando la decisione di Bittner e non ha commenti per il momento.

(Fonte: Associated Press del 12 Febbraio 2007)

Notizie in breve

USA: New Mexico
Una proposta per permettere a certi pazienti di usare legalmente cannabis secondo un programma statale è passata al Senato il 7 Febbraio e ora passa alla Camera dei Rappresentanti. La proposta ha il sostegno del Governatore Bill Richardson, che die di sostenere una legge "che include misure adatte a prevenire gli abusi." (Fonte: The New Mexican dell’8 Febbraio 2007)

USA: Minnesota
Una proposta di legge è stata presentata alla Camera dei Rappresentanti il 5 Febbraio per legalizzare l’uso medico di cannabis nel Minnesota. Una legge simile era stata recentemente presentata al Senato. Il testo della legge della Camera permetterebbe a pazienti "qualificati" con una “carta di identità registrata" di possedere la "ammissibile" quantità di cannabis medica, per la quale non saranno arrestati, incriminati o sanzionati. (Fonte: Chaska Herald del 7 Febbraio 2007)

USA: Illinois
Il 9 Febbraio è stato presentato al Senato un disegno di legge che cancella le sanzioni penali per l’uso medico di cannabis con la raccomandazione di un medico (Fonte: Marijuana Policy Project del 9 Febbraio 2007)

Scienza: Cannabis e guida
La presenza di THC o di suoi metaboliti in sangue o urina è stata associata con un piccolo aumento della guida potenzialmente rischiosa in un ampio studio caso controllo. I ricercatori hanno usato un database di tutti gli incidenti stradali con morti negli USA e hanno incluso i dati dal 1993 al 2003 di guidatori di età 20-49 anni. La presenza di cannabinoidi è risultata associata con un rischio aumentato del 29 per cento rispetto ai controlli che non avevano assunto droghe, mostrando una condotta di guida potenzialmente non sicura (p.es. mancata osservanza dei segnali). Una concentrazione di alcool nel sangue dello 0.05 per cento era associato con un rischio aumentato del 101 per cento, che aumentava al 206 per cento per una concentrazione di alcool nel sangue dello 0.1 per cento. (Fonte: Bedard M, et al. Can J Public Health 2007;98(1):6 11.)

Scienza: Epilessia
In un modello di status epilepticus con cellule nervose dell’ippocampo (una regione del cervello) i ricercatori della Virginia Commonwealth University, USA, hanno dimostrato che si sviluppava resistenza alle benzodiazepine ma non a un cannabinoide sintetico. L’efficacia della benzodiazepina lorazepam era alta fino a 30 minuti, ma si riduceva del 10-15 per cento dopo un’ora di stato epilettico. L’efficacia del cannabinoide WIN55,212 2 non si ridusse per oltre due ore. (Fonte: Deshpande LS, et al. Exp Neurol. 2007 Jan 9; [Pubblicazione elettronica anticipata rispetto alla stampa])

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