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Bollettino IACM del 06 Dicembre 2005

Germania: il Tribunale Amministrativo Federale apre la strada ai certificati di esenzione per l’utilizzo terapeutico della Cannabis

In un’ordinanza datata 19 maggio 2005 resa pubblica questa settimana, il Tribunale Amministrativo Federale stabilisce che l’Istituto Federale per i Prodotti Farmaceutici e Medici non può negare genericamente le istanze per l’uso terapeutico della Cannabis. Ciò conferma la decisione del Tribunale Costituzionale Federale (Bundesverfassungsgericht) del 20 gennaio 2000 secondo cui il trattamento terapeutico di pazienti malati è di interesse pubblico e quindi un certificato di esenzione in accordo col paragrafo 3 del Narcotics Act tedesco è possibile relativamente all'uso terapeutico della Cannabis. L’ordinanza riguarda il caso di un avvocato 56enne colpito da sclerosi multipla che ottiene benefici dalla Cannabis terapeutica.

Nel dicembre 1999, 8 pazienti avevano presentato istanza davanti alla Corte Costituzionale Federale e richiesto l’autorizzazione per l’uso terapeutico dell’altrimenti illegale Cannabis. La Corte non aveva accolto l’istanza ed aveva evidenziato che i richiedenti non avevano esaurito le vie legali disponibili. Avrebbero potuto prima fare richiesta all’Istituto Federale per i Prodotti Farmaceutici e Medici. Il Narcotics Act tedesco permette l’uso di droghe illegali solo per “scopi scientifici ed altri scopi di interesse pubblico”. Nella loro sentenza i giudici della Corte Costituzionale Federale hanno scritto: “La fornitura medica della popolazione è al servizio di uno scopo pubblico che può giustificare un’approvazione in casi individuali.”

Successivamente, oltre 100 persone hanno sostenuto le istanze che erano state respinte dall’Istituto Federale per i Prodotti Farmaceutici e Medici sulla base del fatto che il trattamento di un singolo paziente non rappresentava uno scopo scientifico o altro di interesse pubblico. Sostenuto dall’Associazione Tedesca per la Cannabis Terapeutica, un certo numero di pazienti ha fatto causa all’Istituto davanti al Tribunale Amministrativo.

Nella sua ordinanza, la Corte Federale Amministrativa ha scritto: “Fornire medicinali alla popolazione non è un atto generico riferito ad una massa di soggetti indifferenziati. Piuttosto, consegue sempre dall’approvvigionamento di singoli individui che ne hanno la necessità.” La Corte Federale Amministrativa ha enfatizzato l’alto valore del diritto alla vita ed all’integrità fisica basata sulla costituzione (Grundgesetz). “Il diritto all’integrità fisica non può essere leso solo quando sono gli stessi organi governativi a determinare la lesione, o quando la loro azione causa dolore. Il limite protettivo della costituzione è anche è raggiunto se il governo prende provvedimenti che impediscano di curare o alleviare una malattia, e se come conseguenza di ciò permane la sofferenza fisica.”

I medici non sono attualmente autorizzati a prescrivere la Cannabis. Tuttavia, ciò non impedirebbe loro di osservare e seguire un paziente che, sulla base di un’autorizzazione conforme all’articolo 3 del Narcotics Act, utilizzasse tali mezzi nel corso di una terapia del dolore.” Un medico potrebbe prescrivere ai pazienti il dronabinol (THC), anche se tale farmaco è costoso e non sempre pagato dall’assicurazione medica. Ma la Corte Federale Amministrativa ha scritto: “Il riferimento ad una sostanza terapeutica (il dronabinol) che non è né disponibile né accessibile per i normali cittadini non è un’alternativa rispetto a realizzare l’interesse pubblico utilizzando la Cannabis per combattere l’infermità.”

(Fonte: Ordinanza della Corte Federale Amministrativa del 19 maggio 2005, reperibile su www.cannabis-med.org/german/BVerwG.pdf)

Scienza: estratto di Cannabis efficace nel trattamento dell’artrite reumatoide

Uno studio clinico pubblicato sulla rivista Rheumatology ha rilevato che il Sativex®, un estratto di Cannabis contenente un’uguale quantità di THC e CBD, è stato superiore al placebo in 58 pazienti con artrite reumatoide in 5 settimane di trattamento. Nello studio in doppio cieco, 31 pazienti hanno ricevuto Cannabis e 27 placebo. I partecipanti potevano assumere fino a 6 dosi, contenendo 1 dose di Sativex® 2.5 mg di THC e 2.5 mg di CBD. La dose media raggiunta nell’ultima settimana di trattamento è stata di 13.5 mg di THC nel gruppo Cannabis.

I ricercatori hanno osservato che I pazienti che hanno assunto Sativex® hanno registrato significativi miglioramenti nel dolore in movimento, dolore a riposo, qualità del sonno, ed infiammazione. Non c’è stato effetto sulla rigidità mattutina ma i punteggi base erano bassi. La maggioranza degli effetti collaterali sono stati lievi o moderati, e non ci sono stati effetti avversi collegati ad astinenza o gravi effetti secondari nel gruppo di trattamento attivo.

I ricercatori hanno concluso che “è stato osservato un significativo effetto analgesico e seguendo il trattamento con Sativex® l’attività della patologia è stata soppressa in modo importante. Mentre le differenze sono lievi e variabili nella popolazione, esse rappresentano benefici di rilevanza clinica e mostrano la necessità di indagini più dettagliate su questa indicazione.”

(Fonte: Blake DR, Robson P, Ho M, Jubb RW, McCabe CS. Valutazione preliminare dell’efficacia, tollerabilità e sicurezza di un medicinale a base di Cannabis (Sativex®) nel trattamento del dolore causato dall’artrite reumatoide. Rheumatology 2005, 9 novembre [pubblicazione elettronica in anticipo sulla stampa]; conferenza stampa della GW Pharmaceuticals del 9 novembre 2005)

Olanda: il governo vuole bloccare il programma per la Cannabis terapeutica e limitare la vendita di Cannabis nei coffee shops agli olandesi

Il governo conservativo intende liberarsi dell’immagine di “paradiso della droga”. Da gennaio 2006 solo i cittadini dei Paesi Bassi avrano accesso ai coffee shops. Ciò è inteso a proibire la vendita di Cannabis nei coffee shops agli stranieri. Secondo il quotidiano austriaco “Der Standard” l’ambasciata olandese in Austria ha informato il governo austriaco, che salirà alla presidenza dell’Unione EURopea nel gennaio 2006, ed i rappresentanti delle Nazioni Unite a proposito di questi programmi.

Inoltre, il governo olandese considera di classificare la Cannabis come droga pesante se un’indagine in corso verrà alla conclusione che l’incremento della concentrazione di THC nella Cannabis durante gli ultimi anni è responsabile dell’aumento del numero di disordini della personalità negli utilizzatori di Cannabis, ha dichiarato Ton Cramer del Ministero della Salute.

Anche il programma Cannabis terapeutica sotto cui la Cannabis era venduta dalle farmacie per scopi medici verrà bloccato. Secondo il Ministero della Salute olandese il programma era in perdita. Da settembre 2003 i pazienti con una prescrizione medica possono ottenere Cannabis standardizzata nelle farmacie.

(Fonte: Der Standard del 3 novembre 2005)

Spagna: il Sativex® sarà disponibile per alcuni pazienti

Secondo una conferenza stampa della GW Pharmaceuticals dell’8 novembre l’azienda ha raggiunto l’accordo con il Dipartimento alla Salute del Governo Regionale della Catalonia per la fornitura del loro estratto di Cannabis, Sativex®, che è somministrato via spray sub-linguale a 600 pazienti colpiti da sclerosi multipla e da un certo numero di altre condizioni nell’ambito di un programma per l’uso compassionevole. Il programma includerà la valutazione della sicurezza e tollerabilità della droga ed un accertamento dell’impatto sulla qualità della vita.

Questo sarà il primo impiego del Sativex® in Spagna, e la prima volta che i pazienti EURopei avranno accesso al Sativex® fuori da trial clinico. Un primo lotto è previsto sarà spedito in Spagna nelle prossime settimane ed ulteriori lotti verranno inoltrati l’anno prossimo. Il Dipartimento alla Salute catalano finanzierà il programma. Sarà coordinato dall’Istituto di Farmacologia catalano e parteciperanno sei ospedali catalane.

Dei pazienti, 130 saranno persone con sclerosi multipla, altri 130 saranno pazienti con dolore neuropatico derivante da varie condizioni cliniche, 40 saranno colpiti da anoressia e malnutrizione causata da AIDS, ed I rimanenti 300 saranno pazienti tumorali sottoposti a chemioterapia e sofferenti per nausea e vomito. Quei soggetti sottoposti a chemioterapia inizieranno 6 mesi dopo gli altri.

(Fonte: Conferenza stampa della GW Pharmaceuticals dell’8 novembre 2005, dichiarazione personale di Marta Duran)

Notizie in breve

USA: Colorado e Michigan
Gli elettori in due città del Michigan, Ferndale and Traverse City, hanno appoggiato iniziative per la Cannabis terapeutica. Provvedimenti simili erano stati sostenuti nel 2004 a Detroit e Ann Arbor. In un altro referendum il 54% dei cittadini di Denver, Colorado, hanno votato in favore di un disegno di legge che consente agli adulti di possedere legalmente fino ad un’oncia (28 grammi) di Cannabis. Un progetto simile ha vinto con buon margine ad Oakland, California, nel novembre 2004. (Fonte: Associated Press del 2 novembre 2005, conferenza stampa del Marijuana Policy Project)

USA: California
L’8 novembre il consiglio cittadino di Santa Cruz, California, ha approvato un’ordinanza che apre la strada al primo programma nazionale governativo per la distribuzione di Cannabis terapeutica. In base al provvedimento, il governo cittadino di Santa Cruz costituirà un Ufficio per l’Uso Compassionevole che si occuperà di procurare e conservare la Cannabis e distribuirla ai “pazienti qualificati” in base alla decennale legge californiana sulla Cannabis terapeutica. (Fonte: NewStandard del 9 novembre 2005)

Scienza: Conferenza ICRS del 2006
Il 16° Simposio sui Cannabinoidi della Società Internazionale per la Ricerca sui Cannabinoidi (ICRS) si terrà a Tihany, Ungheria, dal 25 al 28 giugno 2006. Ulteriori informazioni su www.cannabinoidsociety.org.

USA: Sondaggio sulla legalizzazione
Un’inchiesta Gallup dell’ottobre 2005 ha indicato che il 36% dei cittadini degli Stati Uniti approva la legalizzazione dell’utilizzo personale di Cannabis. L’approvazione è sensibilmente aumentata da quando l’inchiesta Gallup pose la stessa domanda per la prima volta nel 1969. Nel 1995 il 25% sosteneva la legalizzazione. (Fonte: Inchiesta Gallup del 1° novembre 2005)

Canada: CMPA
In una lettera ai medici dell’ottobre 2005, l’Associazione Canadese per la Tutela Medica (CMPA) raccomanda che i medici che assistono i pazienti nella loro richiesta per l’utilizzo terapeutico della Cannabis al Ministero della Salute, che invitino i richiedenti a firmare una liberatoria da responsabilità. I pazienti che cercano un accesso legale all’utilizzo terapeutico della Cannabis necessitano di una dichiarazione medica del loro terapeuta. I regolamenti esigono che i richiedenti dichiarino di aver discusso i rischi con il medico che ha firmato la dichiarazione medica. La CMPA ha sviluppato un modulo di liberatoria, che può essere scaricato dal loro sito internet (www.cmpa-acpm.ca). La CMPA è un’organizzazione medica che provvede alla difesa legale, alla gestione dei rischi e ad altri servizi per i loro membri. (Fonte: CMPA)

Scienza: La Cannabis e la guida
Uno studio in Svezia ha concluso che l’introduzione di limiti a zero concentrazione per il THC ed altre droghe nel sangue di guidatori non determina una riduzione della guida sotto l’influenza delle droghe (DUID). I ricercatori hanno anche notato che “lo spettro di droghe identificate in campioni di sangue dai sospettati di DUID non è cambiato molto da quando è stato introdotta la legge limite zero”. I limiti a zero concentrazione sono stati introdotti in Svezia il 1° luglio 1999. (Fonte: Jones AW. Traffic Inj Prev 2005;6(4):317-22)

Scienza: Biodisponibilità del THC
Studi concludono che l’utilizzo di un THC/betaciclodestrina complesso aumenta la biodisponibilità del THC sublinguale. La biodisponibilità del THC dopo la somministrazione sublinguale di una polvere di questo complesso è stata molto più elevata che con THC in soluzione alcolica. (Fonte: Mannila J, et al. Life Sci 2005 Oct 30; [Pubblicazione elettronica in anticipo sulla stampa])

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